Martedì 07 Dicembre 2010

Ferrovie, in 3 giorni
soppressi 28 treni

Finalmente c'è il «Treno della neve», ma ancora una volta sulla Milano-Tirano e sulla Colico-Chiavenna è bastata un po' di neve - a volte poco più di dieci centimetri - per bloccare per una mattina intera le ferrovie. Ieri, altra giornata campale: soppressi di sei corse: quattro totali e due parziali. In tre giorni - da venerdì a sabato - il totale fra soppressi o in fortissimo ritardo è arrivato a 28 treni. I disagi sono stati tanti e in moltissimi casi rilevanti. Inevitabile, a questo punto, che la rabbia aumenti di ora in ora sulle carrozze, con lavoratori, pendolari e studenti sempre più inferociti. Il treno delle 6.10, ieri mattina, da Tirano a Milano, uno dei più utilizzati dai pendolari che ogni mattina viaggiano in direzione di Lecco e del capoluogo lombardo, è stato cancellato. Anche il Sondrio-Calolziocorte delle 7.44 non è partito. La stessa sorte è toccata al Chiavenna-Colico delle 7.02 e al Colico-Chiavenna delle 8.10.
È stata parziale - in quanto ha riguardato soltanto la tratta Tirano-Sondrio - la soppressione del Tirano-Sondrio delle 7.38 e del Milano-Tirano delle 10.20. Ma i disagi sono stati enormi comunque per l'Alta Valle.
All'origine delle cancellazioni, secondo quanto comunicato da Tln, c'è stata la nevicata delle ore precedenti. Non sono mancati, inoltre, i ritardi, che secondo quanto riportato sul sito internet www.viaggiatreno.it sono andati da qualche minuto a più di mezzora. I disagi sono stati rilevanti sia per chi non è arrivato – oppure non è stato puntuale – a scuola o sul posto di lavoro, ma anche per quanti hanno perso la coincidenza per altre destinazioni. Non è stato possibile mettere sulle strade bus sostitutivi. Negli ultimi giorni lavorativi della scorsa settimana c'erano stati disagi altrettanto rilevanti. Venerdì la rottura di un impianto elettrico tra Morbegno e Ardenno ha causato una lunga serie di ritardi, in particolare dalle 6 alle 9 del mattino. Tre ore di vero inferno. Secondo i dati ufficiale e diffusi dalle Ferrovie, sono state quindici le corse che nel corso della giornata hanno subito pesanti ritardi e rallentamenti. In diversi casi si è superata la mezz'ora di ritardo, con inevitabili proteste da parte dei viaggiatori. In queste situazioni sono evidenti i problemi sia per quanti non riescono ad arrivare in tempo a scuola o al lavoro, sia per chi perde la coincidenza con gli autobus o altri treni. Anche sabato otto treni erano stati soppressi dopo la rottura di un locomotore sulla Sondrio-Tirano e la formazione di un «tappo». Dopo le problematiche legate a guasti, ieri invece è stata la neve a bloccare tutto in diverse situazioni. Da TrenitalialeNord sonoa rrivate, puntuali, le scuse ne confronti dell'utenza. Il confronto con quanto avviene nei vicini cantoni svizzeri, dove la neve sui binari non rappresenta un particolare motivo di preoccupazione, non è motivo di orgoglio per le ferrovie del Belpaese. C'è un altro dato da non sottovalutare. In caso di nevicate, la velocità media delle vetture che viaggiano sulle strade della valtellina si riduce ulteriormente e per molti cittadini il treno potrebbe rappresentare una valida alternativa all'utilizzo dell'auto. Viste le premesse di questi giorni, tutto lascia pensare che non sarà facile convincere gli automobilisti a lasciare la macchina in garage.

l.begalli

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