Giovedì 02 Dicembre 2010

La morte di "Peige", l'amico
racconta: «Non vivo più»

ALBOSAGGIA Altro che ragazzata finita male: il sabato sera del gruppetto di amici che giocavano al rodeo sul cofano di un'auto si è trasformato in una tragedia.
Stefano Carassali, il giovane di Albosaggia che quella notte è caduto a terra battendo la testa sull'asfalto, ieri notte ha smesso di vivere.
Aveva appena 27 anni.
L'amico che era alla guida della vettura, inizialmente denunciato per lesioni personali colpose gravi, adesso deve rispondere di omicidio colposo. È Igor Paganoni, ha 26 anni e vive ad Albosaggia, come Stefano. Con loro, quella sera, c'era anche un terzo amico. Era seduto a fianco del conducente al momento dell'incidente.
Quando hanno visto Carassali a terra privo di conoscenza, i due, che hanno subito chiamato i soccorsi, hanno cercato di nascondere la verità, posteggiando l'auto lontano dal luogo dell'incidente e raccontando di aver trovato l'amico in quelle condizioni sul ciglio della strada senza sapere cosa fosse successo.
La polizia non ci ha messo molto, però, a capire come erano andate invece le cose.
Alla luce del tasso alcolico, altissimo, e della propensione dei tre allo sballo, neanche il fatto che l'incidente sia avvenuto durante un gioco insensato ha stupito più di tanto gli agenti. Chiarito il quadro della vicenda, mancano però alcune sfumature.
Proprio da queste potrebbe dipendere il grado di responsabilità di Paganoni. Bisognerà però aspettare alcune settimane. Soltanto allora la Procura avrà a disposizione gli esiti dell'autopsia disposta sul corpo della vittima e quelli degli accertamenti sul conducente dell'auto. In base a una prima valutazione degli agenti, la questura al momento parla soltanto di «uso smodato di bevande alcoliche».
Che le conseguenze della caduta fossero state molto gravi si era caduto subito. Stefano Carassali, per tutti "Peige", aveva perso i sensi e non aveva più riaperto gli occhi. Portato d'urgenza in ambulanza al pronto soccorso di Sondrio, poco dopo era stato trasferito al Morelli di Sondalo. I medici hanno fatto di tutto per contenere gli effetti del vasto edema cerebrale riscontrato al ragazzo, ma le sue condizioni hanno continuato a peggiorare. La notte scorsa il cuore di Peige ha smesso di battere.
«Io divento pazzo» il primo commento fatto da Igor Paganoni agli amici. Più o meno con le stesse parole il giovane ritenuto responsabile dell'accaduto aveva manifestato la propria disperazione su facebook.
«Fidati che sto riflettendo talmente tanto che fra un po' finisco in psichiatria, ma ormai è andata così e non si può più tornare indietro. Purtroppo non vedo l'ora di riuscire a parlargli perché sto andando fuori di testa. Spero che ci sia il Signore sul serio». Così lunedì aveva risposto a un amico comune che invitava i ragazzi a riflettere su quello che avevano fatto quella sera.
Sulle pagine del social network sono comparse altre decine di commenti. Il dolore per la tragedia ha scosso un'intera generazione di giovani del Sondriese.
«Riposa in pace, Peige» scrive per esempio Melania. «Ciao Peige» fa eco Mirco. Beppe si definisce invece semplicemente «senza parole». E ancora Yuri con «Hasta siempre amico» in ricordo della passione politica della quale Peige non aveva mai fatto mistero, così come di quella per l'Inter, la squadra del cuore, oppure quella per il gruppo musicale dei Nofx. E proprio con il nome della band preferita lo ha voluto ricordare Sabine: «Nofx, ci mancherai. Buon viaggio».
«Un altro angelo che ci guarderà da lassù... Porterò nel cuore quello che avevamo in programma: si realizzerà magari in un'altra vita: Peige ed Ely in consolle? ? ?» scrive Elisa.
La data del funerale dovrebbe essere fissata tra oggi e domani.

l.begalli

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