Giovedì 02 Dicembre 2010

Squillo a Morbegno:
30-40 clienti al giorno

MORBEGNO Da lì ci passavano dalle 30 alle 40 persone ogni giorno. Un giro mensile da 20mila euro. Clientela più o meno affezionata composta da professionisti, operai, di mezza età, anziani, ma anche ragazzi. Quasi tutti italiani. Di sesso maschile. «Un target vero e proprio non c'è - precisa il tenente colonnello dei carabinieri Michele Facciorusso - nell'operazione che stiamo seguendo da mesi abbiamo riscontrato una presenza molto eterogenea di persone che frequentavano gli immobili morbegnesi, quindi risulta difficile fare un identikit preciso del tipo di frequentatore standard».
Fatto sta che le cose, stando ai numeri quotidiani dei signori che amavano fare una piacevole scappata negli appartamenti di via Damiani e di via Margna, non dovevano girare male per i massaggi a luci rosse di Morbegno. Tanto che il losco giro che reclutava ragazze cinesi - alcune delle quali clandestine - dedite alla prostituzione messo a nudo e sgominato dai carabinieri l'avevano fiutato un po' tutti in giro. Sono state proprio le segnalazioni degli abitanti delle due vie (Damiani e Margna) a permettere agli uomini dell'Arma di porre fine alla situazione che si protraeva da tempo. Non erano tanto le silenziose e pur discrete massaggiatrici ad attrarre l'attenzione del vicinato, quanto piuttosto l'insolito e continuo passaggio di persone, uomini, verso quegli appartamenti, uno a due passi dall'ospedale, l'altro poco sotto la centralissima via Vanoni.
«Erano solamente sospetti i nostri e pensieri che ci scambiavamo per strada, quindi non avevamo alcuna certezza di cosa succedesse fra quelle mura - dicono alcuni residenti - però che qualcosa non andasse da queste parti si era capito. Sebbene nessuno abbia mai registrato situazioni al limite, rumori particolarmente fastidiosi o problemi arrecati da chi conduceva questa attività». Della quale ieri in città si parlava apertamente dopo l'ufficializzazione della notizia da parte delle forze dell'ordine. Chi abita nei dintorni bene o male di qualcosa si era insospettito, «era una situazione più o meno tollerata che però stava cominciando a non piacere più, perché era diventato quasi palese lo scopo del via vai di uomini a tutte le ore», è il commento di alcuni dirimpettai del centro massaggi.
In ogni caso l'operazione battezzata dai carabineri, "Relax", che ha preso il via l'estate scorsa sta inevitabilmente facendo parlare i morbegnesi. In questa storia gli inquirenti in poche settimane si sono resi conto di avere a che fare con tre distinti "filoni", quello del centro benessere di via Damiani 23, quello dell'appartamento di via Margna e quello della casa in via Serta dove è stata trovata una clandestina che nemmeno sapeva di trovarsi a Morbegno e per lei è scattata la procedura di espulsione avviata dall'ufficio immigrazione della Questura di Sondrio. I residenti di via Margna si erano accorti di un viavai sospetto di uomini che a tutte le ore suonavano il citofono di quelle graziose signorine cinesi che si alternavano nello stabile al civico 7, e anche in via Damiani il centro benessere aveva frequentazioni maschili molto assidue e "particolari".

l.begalli

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