Mercoledì 01 Dicembre 2010

Ex Mcr verso il fallimento
In bilico 29 lavoratori

MORBEGNO - Non c'è stato nulla da fare per la «Mcr» di Delebio (la ex trafileria del Revosello), il Tribunale di Sondrio ha preso la decisione, dopo aver valutato scrupolosamente tutti gli atti a disposizione, di revocare l'ammissione al concordato preventivo, aprendo di conseguenza le porte alla procedura di fallimento. Insomma la Mcr non ha dato le garanzie necessarie per poter proseguire con il concordato preventivo per ragioni che attengono alla situazione patrimoniale della società, ai debiti contratti (che pare siano nell'ordine di parecchie decine di migliaia di euro) e il commissario giudiziale, il commercialista morbegnese Simone Martinalli (che a suo tempo seguì anche la vicenda del fallimento di Alpifiere) si è visto costretto ad aprire un'indagine, promuovendo di conseguenza la dichiarazione di fallimento davanti al Tribunale di Sondrio. La decisione era attesa per il 18 ottobre. Il giudice si è poi riservato altro tempo per approfondire la corposa documentazione (raccogliendo anche un dossier prodotto dai legali della Mcr) e proprio ieri è stata formalizzata la decisione finale. Si aggrava dunque la situazione per lo stabilimento industriale delebiese alle cui dipendenze ci sono 29 persone, la maggioranza operai. Da qualche tempo, a causa della crisi e di scelte sbagliate da parte dei dirigenti della Mcr, l'azienda aveva ridotto in modo consistente la propria attività, arrivando ad un passo dalla chiusura. All'inizio del mese di dicembre del 2009, la Mcr, come poi la collegata Tff Tecnofer-Tecnoflor srl, viene messa in liquidazione volontaria, proprio a causa dei debiti. L'attività si ferma e si profila concretamente l'ombra dei licenziamenti, poi il liquidatore dà in affitto lo stabilimento alla Trafilnord, – società di proprietà al 100% della Bottaro Mario srl – nota azienda del settore metalmeccanico con sede a Novate milanese. La Trafilnord si assume l'impegno ad acquistare definitivamente l'azienda delebiese e l'onere di una serie di contratti essenziali per il mantenimento in vita della società, fra cui numerosi leasing, condizionatamente all'omologazione di un concordato preventivo con i creditori della Mcr, a beneficio dei quali sarebbe andato il corrispettivo versato per l'acquisizione dell'azienda. Accordi che ad oggi, con la dichiarazione di fallimento, rischiano di saltare

s.casiraghi

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