Mercoledì 24 Novembre 2010

Coppia trucidata a Brusio:
spunta la pista dell'Est

BRUSIO Si scava nella vita delle vittime. Si passano al setaccio i legami familiari, si cercano eventuali ombre nel passato per scovare uno spiraglio, una traccia, una pista per risolvere il "giallo" di Brusio, si valutano i contatti in corso a livello aziendale, contatti che portano in tutta Europa, ma anche in Iran, Marocco ed altri stati.
E una delle piste battute dagli inquirenti sarebbe quella di un incontro d'affari, forse con uno o forse più clienti dell'Est europeo, ai quali il Ferrari aveva recentemente venduto un camion e che potrebbe o potrebbero avere avuto da ridire sul prezzo.
Per ora brancolano nel buio gli inquirenti elvetici che si sono ritrovati tra le mani un efferato duplice omicidio, perché di questo si tratta: Giampiero Ferrari e sua moglie Graziella Plozza - 58 anni lui, 57 lei - sono stati barbaramente uccisi all'interno della loro azienda, molto probabilmente nella giornata di domenica.
La Polizia cantonale che si sta occupando delle indagini assieme agli agenti della polizia tecnico-criminali, giunti sul posto da Coira poco dopo il rinvenimento dei due cadaveri, stanno facendo accertamenti sia sulla scena del crimine che in paese, a Zalende, tranquilla frazione del paesino a due passi dal confine e da Poschiavo.
L'unica cosa certa è che «sono stati uccisi con ferocia inaudita». Questo, infatti, l'unico elemento trapelato dagli esami autoptici svolti presso l'istituto di medicina legale di Coira. I due corpi sono stati rinvenuti da uno dei figli delle vittime lunedì mattina all'interno dell'azienda dei Ferrari, che gestiscono un'impresa di costruzioni. Marito e moglie erano riversi nel sangue, ognuno nel suo ufficio, con la testa sfracellata forse con una sbarra di ferro e nel petto colpi d'arma da fuoco: tre in tutto quelli esplosi. Non è dato sapere se prima sono stati raggiunti dai proiettili e poi finiti a colpi in testa. Quello che è certo è che non sono morti subito. Hanno cercato di difendersi e i segni di lotta sono ovunque, come le orme lasciate sul pavimento e ora oggetto di analisi in laboratorio.
Altro dato certo: i due coniugi - assolutamente benestanti - conoscevano il loro carnefice (anche se non è escluso che i malviventi fossero più d'uno). E il perché è presto detto: la porta di ingresso è stata trovata aperta, senza alcun segno di effrazione ed il cane da guardia era legato alla catena e non ha abbaiato al punto da richiamare l'attenzione dei compaesani.
Riguardo all'ora del decesso, gli inquirenti tendono a situarlo nel corso della giornata di domenica. I gestori del bar frequentato dal signor Giampiero hanno dichiarato che come tutti i giorni festivi l'imprenditore si è recato da loro e quindi la morte è da far risalire dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio, visto che a sera i due coniugi si sarebbero ritirati nella loro abitazione posta lì a fianco.
Proprio per cercare di ricostruire le ultime ore di vita dei due coniugi uccisi la Polizia cantonale dei Grigioni cerca testimoni: «Persone in grado di fornire indicazioni utili alle indagini, in modo particolare coloro che domenica 21 novembre - a partire dalle 11.00 e fino al tardo pomeriggio - hanno osservato circostanze, fatti o persone sospetti. Chiunque avesse informazioni può mettersi in contatto con il Centro della polizia giudiziaria di St. Moritz, telefono 081 837 54 60».
Le indagini per ora proseguono a tutto campo e si stanno avvalendo delle unità cinofile che nelle ultime ore hanno setacciato i pressi della casa e dell'azienda dei Ferrari alla ricerca delle armi usate per uccidere i due o di un qualsiasi prezioso elemento mentre a breve si avvarranno dei tabulati telefonici delle vittime e dell'azienda. Prosegue anche la raccolta delle testimonianze tra i parenti, amici, compaesani. Tra i primi ad essere sentiti, il fratello con il quale non sembra ci fossero ottimi rapporti, ma la pista più accreditata - come detto - pare quella del regolamento di conti o di un affare finito male. Stando ad alcune voci non confermate pare che siano state rinvenute armi in casa dei Ferrari e che lo stesso avesse già avuto guai con la giustizia.

l.begalli

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