Domenica 21 Novembre 2010

Pgt, nel futuro di Sondrio
case per 40mila abitanti

Sondrio - Strategie di fondo, numeri e dettagli tecnici: i gruppi di minoranza venerdì sera hanno messo sotto la lente d'ingrandimento il Piano di governo del territorio che la prossima settimana sarà presentato in consiglio comunale. Al tavolo dei relatori, i consiglieri comunali Giovanni Bordoni e Danilo Sava (Pdl), Fludio Soppelsa (Lega) e Andrea Massera (Sondrio Liberale), che insieme all'architetto Aurelio Benetti hanno illustrato diversi aspetti del Pgt. «Se il Pgt è un abito per la città, il sarto ha sbagliato la misura – ha detto Massera -, perché si parte dalle previsioni del piano regolatore, con una capacità insediativa massima di 40mila abitanti che non ci saranno mai. Così si aggiungono nuove volumetrie per oltre 289mila metri cubi, e si consuma suolo per un totale di 330mila metri quadrati, praticamente 55 volte piazza Garibaldi». Ma c'è di più: «Da anni nessuna azienda chiede di insediarsi in città – ha detto Sava – e qui invece si inseriscono superfici produttive che forse ci sono nell'area industriale di Talamona. Poi però non si inserisce l'ospedale psichiatrico fra gli ambiti di trasformazione».
Troppi vincoli sono invece posti per le frazioni, ha affermato Soppelsa, «che vengono massacrate per scelte ideologiche». «Non c'è spazio per il minimo sviluppo, per un'espansione, ma nemmeno per il completamento dei nuclei – ha detto il consigliere della Lega –. Sono previsti minimi ambiti di trasformazione, e il resto del territorio delle frazioni è inserito nelle aree con minore possibilità di intervenire». Secondo le minoranze, questa impostazione «considera le frazioni come “riserve indiane” e le penalizza pesantemente, azzerando di fatto l'edificabilità».
E l'elenco delle contestazioni a palazzo Pretorio sarà anche più lungo, hanno annunciato i consiglieri.

m.bortolotti

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