Lunedì 01 Novembre 2010

Orari e trasporti a scuola
riparte la protesta a Sondrio

SONDRIO Si ritorna a parlare di orari scolastici e di trasporti, e questa volta a bussare alla porta di palazzo Muzio è il Quadrio, istituto superiore di Sondrio che fa capo al De Simoni sotto la dirigenza di Nicolò Alquino. A chiedere di essere ricevuti dall'amministrazione provinciale sono gli studenti della sezione geometri, che hanno raccolto «circa 300 firme», a sostegno di richieste esplicite, a cominciare dal suono della prima campanella. Vorrebbero fosse ripristinato l'orario di inizio anno.
Vale a dire all'entrata in classe alle 8 anziché alle 8.10 come invece avviene dal 10 di ottobre circa. Un anticipo, quello richiesto dagli studenti del Quadrio, al fine di evitare di restare fuori dall'istituto ad attendere mezz'ora, o anche più, prima dell'inizio delle lezioni. Ma non solo, perché gli studenti lamentano che sul fronte trasporti, nonostante le rassicurazioni della Provincia, nulla o poco sia cambiato in seguito all'ondata di protesta studentesca di fine settembre. Sciopero, tengono a specificare i futuri geometri, al quale volutamente «non abbiamo partecipato in quanto l'organizzazione oraria, prima della protesta, era adeguata alle nostre esigenze».
Poi le cose sono cambiate, ma loro non ci stanno: «È stato introdotto un treno che da Sondrio va verso la Bassa Valle alle 13.15, ma che pochi di noi utilizzano - interviene un gruppo di studenti del Quadrio che si fa portavoce del malumore generale che serpeggia all'ombra dell'istituto del campus -. La maggior parte dei nostri compagni, per arrivare a scuola, si serve del pullman. Se non abbiamo capito male, oltre al treno, la Provincia aveva assicurato che sarebbero cambiati anche alcuni orari degli autobus, ma tutto è rimasto uguale. E i disagi sono gli stessi di quando abbiamo iniziato l'anno».
Prima di portare all'attenzione della stampa locale i loro problemi, ci hanno pensato. Sono andati per gradi, interpellando il dirigente scolastico al quale hanno presentato una istanza accompagnata dalla raccolta firme. Nello scritto si chiedeva di ripristinare l'entrata mattutina alle 8, poiché «quelli che arrivano a scuola con i mezzi verso le 7.30 sono costretti ad aspettare al freddo anche 40 minuti fuori dall'istituto» raccontano gli studenti. Inoltre si faceva notare che, entrando alle 8.10 in classe - le lezioni al De Simoni-Quadrio durano 55 minuti -, «si ritarda l'uscita alle 12.55, ma quando ci sono i rientri pomeridiani la campanella risuona alle 13.45. Tre quarti d'ora di pausa non ci permettono di consumare un pranzo decente, molti di noi tra l'altro non riescono neppure a far rientro a casa, abitando nel circondario di Sondrio. Il preside ci ha spiegato di essersi adeguato a quanto richiesto dalla Provincia» ovvero l'entrata posticipata di 10 minuti.
«Ora desideriamo che ad ascoltarci sia l'amministrazione provinciale, perché è impensabile continuare così sino a giugno. E poi vorremmo capire perché in altri istituti la campanella continua a suonare alle 8».

l.begalli

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