Lunedì 01 Novembre 2010

Morbegno, il derby
va alla Pezzini

PEZZINI MORBEGNO 58
RIGAMONTI SONDRIO 51
17-12, 31-27, 46-37)
Pezzini: Lucchina 8, Feloj 14, Bianchi, Brambilla, Tarabini 6, Castelli 2, Ronconi 2, Favero 23, Buratta, Bongio 2. All. Busi
Rigamonti: Spini 24, Triulzi 7, Pentchev 4, Marchetti, Suma, Branchi, Paindelli, Gianola 10, De Buglio, Credaro 6. All. Pini
Arbitri: Braga e Cordone di Pavia
MORBEGNO - Il primo derby va alla Pezzini. E per fortuna che Spini in settimana non si è preso un raffreddore, perché la Rigamonti vista al Palamettei oltre al miglior realizzatore del torneo ha mostrato ben poco.
La Pezzini è stata più squadra. Ruoli ben definiti, solidità difensiva, dominio assoluto a rimbalzo e prestazioni sopra la media per Tarabini, Castelli e Feloj.
Ma entriamo nel match. Gli ospiti partono forte e metteno paura a tutto il pubblico di casa, infilando un parziale di 6-0. Poi la Pezzini si scuote dal torpore iniziale e comincia a macinare gioco. Favero in attacco va a cercare Gianola, quasi che vi fosse un piano diabolico per caricare il sondriese di falli e toglierlo dalla partita. Gianola commette troppo presto il secondo fallo e quando Pini con Credaro mette in campo anche Triulzi la difesa sondriese fa acqua da ogni parte, ma soprattutto in post basso.
Lucchina, male al tiro, molto bene in regia, cerca continuamente Feloj e Favero per lavorare la Rigamonti ai fianchi. Spini tiene a galla i suoi andando alla pausa con 16 punti in tabellino. Il play sondriese è incontenibile. Al tiro o in penetrazione non lo fermano mai e segna quasi sempre. Ma mentre Spini si spreme l'organico sondriese vaga sul parquet senza una meta. Il secondo giocatore ad andare a referto per la Rigamonti sarà Gianola dopo 14'30", prima della sua bomba, un solo realizzatore.
La Pezzini invece sembra un orologio. Ancora molti errori al tiro da fuori, 11/21 il finale dalla lunetta, ma la squadra del ragionier Busi con ordine e disciplina mette le basi per il successo nel terzo/4. Tarabini si alterna sotto canestro a Castelli e gioca una partita quasi perfetta, sia in difesa che in attacco.
Ronconi fa prender fiato a Lucchina, e Bongio si immola (uscirà per 5 falli) per tentare di fermare Spini. Il play sondriese si danna l'anima, ma la verve di inizio gara è scomparsa. Qualche sussulto da parte di Triulzi e Credaro portano i sondriesi vicinissimi alla Pezzini, ma poi arriva il giustiziere della notte di Halloween. A 10" dalla sirena Feloj mostra a tutti il suo elegantissimo mancino e manda in orbita il tifo morbegnese.
Resta il tempo per un tentativo da 3 di Credaro, ma sull'errore Favero sveste i panni del fuoriclasse e da semplice operaio strappa il rimbalzo decisivo andando anche a subire fallo. Giusto il tempo per Spini di guadagnarsi il secondo tecnico della serata, che gli costa l'espulsione, e la Pezzini strappa il successo e gli applausi di un Palamattei gremito e festante.

r.carugo

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