Venerdì 29 Ottobre 2010

Sono "sparite" 30 pecore
sospetti sull'orso di Torre

TORRE SANTA MARIA Era stato fotografato nella notte fra il 6 e il 7 ottobre scorso nei boschi di Arcoglio, a circa 2000 metri di quota, nel territorio di Torre Santa Maria. L'esemplare di orso bruno stava tranquillamente mangiando quando la fototrappola a raggi infrarossi collocata dagli agenti della Polizia provinciale di Sondrio ne ha immortalato inequivocabilmente la sagoma. Si tratta di un orso di origine slovena introdotto nel Parco dell'Adamello-Brenta sulla base di un progetto regionale di reintroduzione monitorata dell'orso sulle nostre Alpi. Dopodiché, di "Yoghi" non si è più saputo nulla. Così come nulla si sa di una trentina di pecore misteriosamente scomparse, quest'estate, nei loro luoghi di “villeggiatura” estiva, a quote elevate, nei territori compresi fra Torre, Chiesa e Primolo.
Hanno avuto un bel daffare nello scandagliare le zone di pascolo in quota, i pastori malenchi, sei in tutto quelli che hanno perso parte delle loro pecore. Hanno setacciato gli alpeggi in quota senza ritrovare più parte del gregge. Allora hanno cominciato a telefonarsi per sapere se, per caso, qualche altro amico pastore si fosse ritrovato con pecore in più, magari le loro. E, invece, la sorpresa nell'apprendere che tutti contavano pecore in meno. «Insomma, non ci sono gli elementi per dire che queste pecore siano finite tutte nelle fauci dell'orso - dice il sindaco di Torre Santa Maria, Mauro Decio Cometti - perché, di fatto, non sono più state ritrovate nemmeno morte, però una sparizione così numerosa di ovini in questa zona non ce la ricordiamo».
«A fine agosto, a dire il vero, - precisano da casa Vanotti, di Torre, dove pure si contano pecore in meno - abbiamo rinvenuto sopra Arcoglio delle carcasse di pecore che ci hanno insospettito perché erano tutte schiacciate come se fossero finite in balia di un animale grosso. Ma non sapevamo che c'era un orso in giro. Solo dopo averlo appreso, a inizio ottobre, abbiamo collegato le cose. Fatto sta che noi, su 14 capi, ne abbiamo riportati a casa otto».
«A inizio mese abbiamo esaminato una pecora morta in zona Arcoglio ed abbiamo appurato che era stato proprio l'orso - precisano dalla Polizia provinciale di Sondrio - . Dopodichè non abbiamo più avuto segnalazioni di animali morti, ma, nel caso ciò accadesse preghiamo gli avvistatori di avvisarci subito così da poter fare il sopralluogo e verificare se si tratta di animale braccato dall'orso. In questo caso, infatti, è previsto il risarcimento del danno. Per il resto va anche detto che l'orso è sì, carnivoro, ma è anche onnivoro. Mangia di tutto, anche vegetali. Dopodichè è sempre valido l'invito ai proprietari di ovini a custodirli in recinti perché se lasciati allo stato brado possono sempre incappare in qualche predatore o scompagnarsi». Quel che è certo è che, ora come ora, tutti gli ovini, seppur decimati, sono stati riportati a valle.

l.begalli

© riproduzione riservata