Venerdì 29 Ottobre 2010

False telefonate a Chiavenna:
burla o è per rubare in casa?

CHIAVENNA Finti funzionari dell'Azienda sanitaria che telefonano a casa e, dopo aver chiesto informazioni più o meno personali, invitano i malcapitati a recarsi all'Ufficio Igiene dell'ospedale di Chiavenna per delle verifiche. Verifiche, ovviamente, inesistenti. Non è nuovissimo il fenomeno nella valle del Mera, ma nelle ultime settimane sono arrivate parecchie segnalazioni riguardanti episodi che appaiono del tutto simili. Forse degli scherzi, tutt'altro che divertenti, ma forse qualcosa di peggio.
Fatto sta che alcuni ci sono cascati e dopo la telefonata si sono recati negli uffici di piazza Corbetta. Dove, ovviamente, non hanno trovato quello che stavano cercando. Se si tratta di scherzo è sicuramente ben congegnato. Di fronte ad una telefonata da parte di sedicenti medici o addetti dell'ospedale, anche se i motivi della convocazione rimangono di solito molto generici, è naturale una certa apprensione e la corsa a vedere cosa stia succedendo.
La seconda possibilità è che questi non siano affatto gesti di qualche burlone che non trova di meglio da fare per passare il tempo. La tecnica di chi chiama a casa con una scusa qualsiasi per controllare se l'abitazione è in quel momento occupata o meno non è certo nuova. Spesso, insomma, siamo di fronte a controlli preventivi prima di furti nelle abitazioni. «E' una situazione non nuova – spiega il capitano del comando dei Carabinieri di Chiavenna Malvasio – ma finché non arrivano denunce è impossibile procedere con delle indagini. Spesso riceviamo segnalazioni su fatti simili, ma poi generalmente la gente decide di lasciar perdere e non passa per la denuncia. Possono essere dei semplici scherzi, come il tentativo di far uscire le persone di casa o controllare che ci siano al momento della telefonata per poi entrare nelle abitazioni. Invitiamo tutta la popolazione a prestare la massima attenzione e denunciare questi episodi al nostro comando».
Anche dalla Direzione Generale dell'Asl non cascano certo dalle nuvole: «Sono episodi che accadono con una certa frequenza – è la spiegazione fornita dagli uffici sondriesi – tanto che l'ultimo che abbiamo registrato, molto simile, è avvenuto in Valtellina non più tardi di dieci giorni fa». Chi dovesse avere dei dubbi, comunque, prima di mettere il cappotto e uscire di casa provi a fare una chiamata di verifica agli uffici ai quali è stato invitato a rivolgersi. Nel caso molto probabile in cui non ci sia nessuna reale convocazione la segnalazione ai Carabinieri potrebbe contribuire ad evitare guai ben più grossi a qualcun altro.

l.begalli

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