Venerdì 01 Ottobre 2010

Nuova impresa a Talamona:
attende il web da due mesi

TALAMONA Altro che paradossi legati alla burocrazia. Altro che pesi e lacci che frenano la crescita e lo sviluppo di un'azienda. La vera assurdità di questa vicenda è tutta legata a una procedura che per i contenuti che dovrebbe garantire invece di trasformarsi in partner si trasforma in ostacolo di sviluppo.
Tutto parte lo scorso agosto, quando viene richiesta la firma di un regolare contratto per la rete telefonica digitale Isdn, che rispetto a quella analogica tradizionale consente di avere una seconda linea telefonica. Poi, a distanza di un mese, durante il quale il servizio non è mai stato attivato, nonostante i ripetuti solleciti, arriva l'incredibile risposta: l'allacciamento non si può fare, perché la centralina è occupata. Per dare seguito al contratto è necessario che un'altra azienda della zona chiuda, o dia la disdetta, liberando un posto. Oggi, a 57 giorni dalla presentazione della prima domanda nulla è ancora accaduto, nessun servizio richiesto è ancora stato garantito. Nessun contratto ancora firmato.
Protagonista della singolare e paradossale vicenda - che racconta una volta di più le difficoltà che spesso incontra chi fa impresa in provincia, rispetto ai colleghi dei grossi centri già raggiunti o meglio coperti dalle nuove tecnologie -, la Bermec Engineering, la nuova società di studio e di ricerca di Talamona che fa capo all'imprenditore metalmeccanico e presidente della Camera di commercio di Sondrio, Emanuele Bertolini. «Il 27 agosto abbiamo stipulato un contratto con la Telecom per avere la linea Isdn - spiega da Talamona chi ha seguito la pratica per conto della nuova società -. In quel momento non c'erano problemi e dall'azienda telefonica ci è stato garantito che sarebbe arrivato un tecnico ad installare la borchia necessaria per attivare la linea. Dopo due settimane passate senza che succedesse niente, ci siamo messi di nuovo in contatto con la Telecom, la quale inizialmente ci ha detto che c'era un semaforo rosso, ma non sapeva dirci quale. Al che ci siamo mossi per capire meglio e martedì ci è stato detto che c'è un problema con la centralina. In pratica non c'è una nuova linea disponibile, per cui dobbiamo aspettare o che Telecom potenzi la centralina, oppure che un'altra azienda con la linea Isdn dia la disdetta o chiuda!». In entrambi i casi, i tempi sono tutt'altro che certi, senza contare l'assurdità che un'azienda debba aspettare la “morte” di un'altra per poter avere l'allacciamento alla rete telefonica digitale. «Alla fine abbiamo superato il problema accontenandoci della classica linea analogica, nonostante questo abbia comportato qualche problema» spiegano da Talamona. Non soltanto, infatti, il nuovo centralino aziendale era già stato predisposto in modo da funzionare con la linea Isdn, ma la neonata società dovrà rinunciare anche alla tecnologia digitale, che gli avrebbe consentito di avere una seconda linea aziendale. La vicenda si è risolta senza particolari costi per l'azienda (che avrebbe cominciato a pagare il servizio con l'allacciamento, che in effetti non c'è stato), ma restano in piedi alcune domande legittime: perché il problema è stato segnalato soltanto a un mese dalla firma del contratto e non nel momento stesso in cui l'azienda si è messa in contatto con la compagnia telefonica? E, soprattutto, che cosa devono fare le aziende valtellinesi per poter godere degli stessi servizi delle imprese di fuori provincia senza pagare oltre lo scotto di lavorare in un'area decentrata, ma ad alta densità produttiva, come è in particolare modo la Bassa Valle? Si resta in attesa di risposte. Possibilmente, su rete telefonica digitale.

l.begalli

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