Venerdì 01 Ottobre 2010

La protesta: «Teglio,
Cenerentola del turismo»

TEGLIO «Siamo dispiaciuti che Teglio continui ad essere considerata, non a ragione, la Cenerentola della Valtellina. Siamo una località turistica alla pari delle altre, una stazione dove la stagione inizia ad aprile e finisce in novembre, dove i weekend gastronomici registrano il tutto esaurito. Dunque meritiamo la stessa visibilità e attenzione da parte di tutti».
L'appello è di Fabio Valli, albergatore e ristoratore del “Combolo” di Teglio, membro del Consorzio Teglio Turismo, che per dare concretezza al proprio appello cita esempi e dati: infrastrutture, cartellonistica, peso istituzionale, collaborazione fra enti.
«Nonostante sia favorita dalla ricchezza del territorio, a differenza di molte altre località Teglio è carente di strutture per lo svago e il tempo libero - prosegue -. Penso a piste ciclabili, collegamenti interni, percorsi di bike sia in quota che in mezzo ai vigneti, collegamento con il sentiero Valtellina. Pur essendo caratterizzata dalla posizione strategica nel cuore della valle e dal clima e dell'altezza ideali per un turismo sportivo (ritiri, meeting), l'assoluta mancanza di infrastrutture turistiche (campi di calcio, palazzetto regolamentare, tennis) preclude a questa possibilità. Si comprendono benissimo le difficoltà che può avere l'amministrazione comunale a creare queste strutture e per questo si chiede uno sforzo ed un impegno maggiore da parte delle istituzioni sovracomunali (Cm, Provincia, Regione) affinché, insieme al Comune, creino quelle sinergie volte a favorire la realizzazione di questi importanti progetti».
E poi il tasto del Consorzio turistico provinciale, alla costituzione del quale a livello istituzionale Teglio aveva partecipato all'inizio del 2000 e del quale risulta essere socio fondatore. «Ma quando è stato cambiato lo statuto per favorire l'ingresso ad altri soggetti - sempre Valli -, di fatto il Consorzio è diventato politico e Teglio si è trovata esclusa e senza rappresentanti». Valli lamenta che anche sul piano della comunicazione istituzionale spesso la località venga dimenticato (ad esempio recentemente su due riviste chiavennasche) o citata in modo approssimativo «come si può notare anche nella cartellonistica della statale 38 nel comune di Teglio dove ci sono cartelloni che salendo indicano altre località e non Teglio, mentre scendendo indicano “arrivederci a Teglio”. Tutti questi esempi mostrano come Teglio sia spesso e volentieri ignorata, ma se guardiamo numeri dovrebbe essere il contrario. Nelle altre località si lavora i due mesi estivi e tre o quattro invernali, qui non ci sarà stagione invernale ma lavoriamo da aprile a novembre decorosamente. Chiediamo attenzione a livello politico e istituzionale, vogliamo essere considerati come gli altri». Valli propone, però, anche soluzioni e collaborazioni.
In merito all'indotto offerto dal trenino rosso, Valli parla di «passaggi stratosferici» che richiedono da parte di Tirano notevole sforzi per la creazione dei servizi necessari (parcheggi, traffico), per cui «bisogna assolutamente trovare le motivazioni per fermare a Tirano e nelle località limitrofe questo enorme flusso che già c'è ed è in continua crescita, rendendo più fruibile e promuovendo nel suo insieme il comprensorio del Terziere creando inoltre quei collegamenti tra le varie località che sono pressoché inesistenti. Anche in questo caso è necessario istituire un tavolo di lavoro».

l.begalli

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