Giovedì 23 Settembre 2010

Sondrio, nelle strade
la protesta dei ragazzi

SONDRIO Slogan e striscioni ironici; trombe, fischietti e vuvuzelas; proteste ma sempre entro i limiti; e soprattutto una marea umana formata da ragazzi come non si vedeva da tempo, segno che i problemi sul tappeto sono veramente grossi. Spia di una rabbia espressa in maniera civile, originale e propositiva.
A Sondrio oggi è stato il grande giorno della mobilitazione della scuola. Questa mattina gli studenti delle superiori della provincia di Sondrio sono scesi in piazza rivendicando a gran voce «le lezioni da 50 minuti come in passato. Vogliamo poter beneficiare della deroga ministeriale concessa sino alla scorso anno alle zone disagiate come la nostra». E se non saranno ascoltati, minacciano di proseguire con l'ondata di protesta anche nei prossimi giorni.
Insoddisfatti dell'esito dell'incontro tenutosi due giorni fa in amministrazione provinciale - «risultato della riunione presidi-assessori: nulla di fatto!» si legge sul social network alla pagina “Sciopero alunni della Valtellina -, i ragazzi invitano alla partecipazione di massa: «Ci vuole l'adesione di tutti, dobbiamo farci sentire perché così non possiamo andare avanti. L'importante è esserci con la voglia di dare una scossa a queta situazione inaccettabile».
A farsi promotori della giornata di mobilitazione, un gruppo di maturandi dell'Iti Mattei che, con la collaborazione di altri istituti sondriesi, ha dato appuntamento a tutti alle 8 al campus di via Tonale a Sondrio. Atteso l'arrivo degli altri studenti che arrivano dai vari centri della valle, il corteo si è snodato lungo le vie cittadine.
Un presidio ha avuto luogo davanti alla sede dell'Ufficio scolastico provinciale: «Abbiamo scritto una lettera con le nostre opinioni e le nostre testimonianze, illustrando le criticità ed i disagi che abbiamo incontrato in queste prime settimane di scuola, da consegnare al dirigente dell'Usp Nicola Montrone», spiegano gli organizzatori.
Il corteo ha proseguito poi in via don Giovanni Bosco, transitando in via Zara e poi in via del Gesù nei pressi del Pirellino, dove hanno sede gli uffici della Regione Lombardia. Dopo aver percorso via Piazzi, il secondo presidio si è svolto in piazza Campello davanti al municipio, il terzo invece sotto il palazzo della Provincia in via XXV aprile.
La manifestazione si è conclusa nel salotto cittadino con la lettura di un discorso che i ragazzi si sono preparati per per sensibilizzare l'opinione pubblica circa quello che sta accadendo nel mondo della scuola.

l.begalli

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