Martedì 21 Settembre 2010

Uva e Mele, fissati i nuovi "salari"
per i lavoratori stagionali

Con l'approssimarsi delle grandi campagne di raccolta delle mele e dell'uva le organizzazioni sindacali e degli imprenditori si sono riunite nei giorni scorsi per definire le retribuzioni che dovranno essere applicate ai lavoratori che verranno impiegati nei periodi, che il contratto prevede fissati dal 20 agosto al 30 ottobre per le mele e dal 20 settembre al 10 novembre per l'uva. L'accordo siglato da Coldiretti, Cia e Unione agricoltori per la parte imprenditoriale e da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil per un bacino di circa 400 lavoratori, prevede due fasce di retribuzione. Per coloro che vengono assunti per la prima volta è prevista una paga oraria lorda di 8,11 euro, comprensiva del trattamento di fine rapporto (Tfr). Per tutti gli altri è fissata una paga oraria lorda di 9,01 euro (compreso il Tfr). Le trattenute a carico del lavoratore vanno dalla quota Irpef, all'8,84% di contributi Inps, al 1,30% di contributo Fimi (Fondo per l'integrazione malattia e infortunio per gli operai agricoli) e allo 0,20% di contributo Cac (Contributo di assistenza contrattuale). Le organizzazioni firmatarie tengono a precisare che i datori di lavoro che non applicheranno le disposizioni in materia di collocamento rischiano sanzioni che vanno da 1.500 a 12.000 euro, con un minimo di 3.000 euro per ogni lavoratore irregolare impiegato. Un richiamo dovuto, che in provincia di Sondrio viene preso in considerazione dalla maggioranza delle imprese agricole interessate. Infatti, le campagne di controlli a tappeto avviate da due anni hanno prodotto una sensibile diminuzione della presenza di operai agricoli irregolari nel periodo delle raccolte.

s.casiraghi

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