Lunedì 20 Settembre 2010

«Presenza di Marra da evitare
E' il nuovo corso del direttivo?»

MORBEGNO «Se si trattasse di brevi incontri ad hoc fra presidente e i due segretari per i passaggi di consegne, non ci vedo niente di male. Però sembrerebbe che queste trasferte in Comunità montana durino da parecchi giorni e si svolgano in piena autonomia. Il dubbio che si sia lì a fare altro allora sorge spontaneo. Mi pare sia un po' troppo gattopardesca questa aria di cambiamento tanto annunciata da direttivo e capogruppo del Pdl in Cm». Così si esprime il sindaco di Morbegno, Alba Rapella, che appartiene al gruppo misto di minoranza nell'ente montano e quindi alla compagine dei nove sindaci dissidenti che da sempre si dicono contrari al nuovo corso intrapreso dal direttivo.
Che la presenza di Salvatore Marra, ex direttore generale dell'ente, nelle “stanze” della Comunità montana morbegnese facesse storcere il naso a molti era scontato. Le sue visite in Cm che si protraggono da parecchi giorni dopo la bufera giudiziaria sui terreni di Cercino ha infatti suscitato più di una reazione di stupore e di critica. A riguardo il presidente della Comunità montana, Alan Vaninetti, ha spiegato come la convocazione dell'ex segretario  sia venuta proprio da lui «in via informale e non retribuita affinché collabori per il passaggio di consegne con il nuovo segretario Filippo Volpe Bavoso». Lo stesso Marra ieri, nelle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale, ha tenuto a ribadire che «in Cm in questi giorni ci sono andato non più di due o tre volte negli ultimi giorni e mi sono fermato per pochi minuti. E in alcune occasioni - ha aggiunto - erano presenti anche il neo segretario e il nuovo presidente... tranquilli, di carte del consorzio zona industriale non ne posso maneggiare. Non sono lì, ma in altri uffici».
Di parere diverso il primo cittadino della città del Bitto. «Se le soste di Marra si risolvessero in brevi incontri nell'ufficio della presidenza con il segretario attuale e Vaninetti per  una collaborazione finalizzata al passaggio di consegne, non credo ci sarebbe nulla di strano - è il commento di Rapella -. Se invece, come sembrerebbe, si tratta di presenze prolungate, significative, compiute in autonomia negli uffici, le cose cambiano e, soprattutto in un situazione di indagini in corso, si dovrebbero assolutamente evitare».
La riflessione poi si sofferma su un aspetto più politico, dato il clima incandescente che ha accompagnato la nascita del nuovo direttivo guidato da Vaninetti. «Ripeto - aggiunge il sindaco -: se il ricorso a Marra è il segno del rinnovamento tanto spesso ostentato da presidente, giunta e dal capogruppo Pdl in Cm Patrizio Del Nero,  allora quel rinnovamento ha connotati troppo gattopardeschi e poco ha a che vedere con un cambiamento nella sostanza delle cose».
È diverso l'approccio di Italo Riva primo cittadino di Talamona (in maggioranza in Cm con un suo assessore delegato in Cm al Turismo e Piste ciclabili). «Sono del parere che se la presenza di Marra è stata richiesta dal presidente Vaninetti allora  non sia solo lecita, ma anche utile -  afferma -, nel senso che credo sia del tutto normale richiamare chi si è occupato della gestione di un ente per facilitare il compito di chi gli succede, cioè il nuovo segretario generale. Del resto si tratta di una procedura del tutto normale e utilizzata in organismi di pubblici e in soggetti privati».

l.begalli

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