Sabato 18 Settembre 2010

Orari dei trasporti da rivedere,
il preside sta con gli studenti

Sondrio - Mettere mano agli orari dei trasporti per evitare tempi di attesa improbonibili e rientri a casa a pomeriggio inoltrato: «Non posso permettermi, ma soprattutto non voglio avere studenti stressati a causa di tempi di percorrenza troppo lunghi e di viaggi che richiedono diverse ore. Non sono lavoratori che una volta terminata la giornata, possono dedicarsi ad altro. Sono studenti e quando ritornano a casa, devono avere il tempo per studiare: è un loro diritto». Si schiera dalla parte dei ragazzi,Mario Messina, dirigente dell'Iti Mattei di Sondrio, unico istituto tecnico industriale in provincia, che raccoglie studenti (oltre 700) dall'Alta Valle alla Valchiavenna, anche dal lago di Como, con un tasso di pendolarità che raggiunge, non a caso, il 93%.
E di fatti, dopo i primi giorni di scuola, Messina ha già messo mano all'orario delle lezioni, tutte dalla durata di 60 minuti, come previsto dalla normativa. Da considerare che il preside ha dovuto fare i conti con tre diversi orari settimanali: 36 ore per i maturandi delle classi quinte, 34 ore per gli iscritti al tecnologico, 32 ore, come da riforma delle superiori, per gli studenti dalle classi prime alle quarte. «Per i primi si è deciso, di concerto con i ragazzi, lezioni dalle 8 alle 14 dal lunedì al sabato senza alcun rientro, per il tecnologico dalle 8 alle 13 con due rientri pomeridiani dalle 14 alle 16, un solo rientro infine per gli ultimi».
Sistemato l'orario delle lezioni, ora bisogna coniugarlo con quello dei trasporti rimediando ai numerosi disagi già segnalati. «Disagi che io non credo possano essere sopportati dagli studenti: bisogna risolverli. In queste condizioni come possono trovare il tempo di studiare? Non dico di portarli sotto casa, ci mancherebbe, ma garantire loro tempi di rientro accettabili».

m.bortolotti

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