Giovedì 16 Settembre 2010

Treni, bus e lezioni:
orari sotto accusa

Sondrio - Gli orari. Delle lezioni, dei treni e dei bus. Sono tutti sotto esame. E sono proprio loro i primi veri protagonisti di questo inizio d'anno scolastico in Valle. Gli studenti sono in rivolta - basta leggere i loro commenti on line -, le famiglie sono in rivolta per il fatto di dover subire decisioni su cui non hanno potuto esprimere una valutazione.
La questione più dibattuta è quella del nuovo orario che va dalle 8 alle 14 in vigore in quasi tutti gli istituti superiori della provincia di Sondrio: gli studenti sono preoccupati in vista di giornate che, per loro, si prospettano davvero pesanti, i docenti promettono di venire loro incontro e i dirigenti scolastici sostengono che la soluzione trovata è la migliore possibile innanzitutto per i ragazzi. A questo coro di voci e opinioni si aggiunge ora anche quella dei genitori preoccupati per le conseguenze sul rendimento scolastico e sulla vita stessa dei ragazzi: «Avete pensato – la riflessione – che la maggior parte dei ragazzi dovrà alzarsi alle 6.30 e tornerà a casa alle 15, se tutto va bene? Avete pensato che dovranno stare seduti per 6 ore su quelle seggioline del dopo guerra? Avete pensato che se tutto va bene dovranno sostituire il pranzo con brioche e porcate varie?». Senza contare i disagi degli studenti fuori sede. Per loro il ritorno a casa, stanti anche gli orari dei trasporti, diventa un vero e proprio calvario.

m.bortolotti

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