Lunedì 13 Settembre 2010

Muore cercatore di funghi
è la settima vittima

Era in fondo a una canalone, a 1500 metri di quota, località Pianazzo, sul versante che sovrasta la galleria che porta a Madesimo, 100 metri sopra la strada che conduce a Montespluga. I soccorritori si sono resi subito conto che non c'era più nulla da fare: la posa scomposta e immobile di quel corpo finito tra le rocce non ha fatto altro che confermare il presentimento che già i familiari avevano paventato ai soccorritori: «Lo chiamiamo al cellulare da ore - ha raccontato il figlio ai soccorritori -. Suona libero ma lui non risponde».
Gerardo Copes, 50 anni - nato a Chiavenna ma residente a Sorico, in via Madonnina, al 13 -, era uscito ieri mattina all'alba dalla sua baita agli Andossi per andare "a caccia" di porcini. Un esperto, non uno sprovveduto. Uno che i "posti" li conosceva bene. Un abitudinario che non si sarebbe mai avventurato in un posto impervio. Sarebbe dovuto rientrare alle 12, ma a casa non è mai tornato. I suoi hanno aspettato due ore prima di dare l'allarme e allertare le squadre della Guardia di Finanza (coadiuvate dalle unità cinofile), del soccorso alpino, corpo forestale, dei vigili del fuoco dei volontari del distaccamento di Mese e Madesimo. Una trentina le persone che lo hanno cercato anche con l'ausilio dell'elicottero del 115 che verso le 17 lo ha avvistato dall'alto: l'uomo era in fondo a un ripido avvallamento dove c'è finito dopo un volo di 200 metri. Forse un mancamento, più verosimilmente una caduta accidentale, magari a causa del terreno umido. Per recuperare il corpo è intervenuto il velivolo del 118 di Caiolo che in quota ha portato il tecnico del soccorso alpino Emanuele Gianera che si è calato con l'ausilio del verricello assieme al medico Luigi Malatesta.
Purtroppo per il cercatore di funghi non c'era ormai più nulla da fare e dopo la constatazione del decesso l'équipe del 118 ha fatto rientro a Caiolo lasciando alle squadre da terra - che nel frattempo stavano raggiungendo a piedi la zona, risalendo dal basso - il compito di recuperare la salma, poi ricomposta a Chiavenna, mentre le funzioni di polizia giudiziaria d'alta quota sono state svolte dai militari delle fiamme gialle.
Con la morte di Copes a Madesimo salgono a sette le vittime nei boschi tra i cercatori di funghi, una vera ecatombe che supera di gran lunga anche il bilancio degli incidenti mortali registrati nello stesso periodo sulle strade della provincia, tanto che le stragi del sabato sera sembrano impallidire rispetto a quelle del sabato o della domenica mattina. Il soccorso alpino ha lanciato più di un appello, ma sembra tutto inutile: la passione per i funghi sta costando davvero cara.

a.marsetti

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