Domenica 12 Settembre 2010

Sondrio, si torna a scuola
tra mille disagi

SONDRIO -Suonerà domani la campanella di inizio anno scolastico per 25.130 bambini e ragazzi in Valtellina e Valchiavenna. Di questi torneranno a sedersi sui banchi di scuola dell'infanzia in 3.444, altri 8.412 alle elementari, 5.468 alle medie e infine 7.806 alle superiori. In questa vigilia le preoccupazioni maggiori degli studenti riguardano i compiti delle vacanze, che molti di loro devono ancora completare, ma soprattutto il fatto di dover tornare a svegliarsi presto, andare a scuola e passare poi il pomeriggio sui libri dopo tre mesi di relax. I patemi degli alunni, però, non sono nulla in confronto ai disagi che, anche per loro, caratterizzeranno quest'anno scolastico. Innanzitutto, la complessa la situazione degli insegnanti, dei precari, e dell'offerta formativa. La manovra del governo, infatti, ha tagliato altri 100 posti da insegnante a cui si aggiungono, o meglio sarebbe dire si sottraggono altri 15 posti da insegnante di sostegno e una sessantina fra bidelli e impiegati di segreteria. Come se non bastasse, dopo la prima fase delle nomine condotta dall'Ufficio scolastico provinciale sono rimasti quasi un centinaio di posti (cattedre intere oppure ore di insegnamento) ancora da assegnare: le “scuole polo”, chiamate proprio ad assegnare tali posti lo faranno solo nelle giornate di domani e martedì e dunque in alcune classi si partirà senza tutti gli insegnanti a disposizione. Emblematico, in questo senso il caso delle scuole medie di Livigno dove, al momento, mancano addirittura nove docenti sui quindici totali previsti.

a.polloni

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