Martedì 07 Settembre 2010

"Scuola, i tagli sono solo
a svantaggio degli alunni"

Sondrio - Tra tagli e critiche il mondo della scuola sta vivendo un momento difficile. Ben lo sa Gino Pentimone, preside per l'ultima volta, l'anno scorso, alla scuola elementare di via Cesare Battisti, che ora che è in pensione, ci tiene a difendere i suoi colleghi presidi e insegnanti.«Senza dubbio, e nonostante il contrario convincimento di tanti, - dice Pentimone - la scuola non si sottrae alle sfide della modernità, ma deve combattere ad armi impari con una fortissima concorrenza, rappresentata dalla televisione, da internet, dalle mode. A volte viene in mente la lotta di Davide contro Golia. Da un lato, infatti, si dà per scontata la fine della centralità della scuola, compiacendosi quasi della sua perdita di prestigio, dall'altro alla scuola la società rivolge quotidianamente pressanti richieste di formazione per far fronte alle più diverse e drammatiche emergenze sociali. Le famiglie si aspettano il rigore che non riescono più ad assicurare, le trasformazioni sociali le assegnano ruoli di supplenza, i governanti vi individuano il luogo privilegiato per realizzare risparmi sulla spesa pubblica».
Pentimone si ferma, riflette sui tagli dell'ultima manovra alla scuola, risparmi che si stanno drammaticamente concretizzando in tagli di personale, e non solo, davvero ingenti: «Per un dirigente - riprende Pentimone - una delle maggiori fatiche è la continua rincorsa alle risorse per il funzionamento didattico e amministrativo, per il quale da due anni non vengono assegnati fondi, cosa che costringe le scuole a chiedere contributi alle famiglie. L'innovazione tecnologica, l'adeguamento e la manutenzione delle dotazioni informatiche, la formazione del personale: queste sono alcune delle altre voci di sofferenza ed è lasciato quasi solo all'iniziativa dei dirigenti cercare di far quadrare il cerchio. Non posso poi tralasciare il discorso del personale. Certamente anche la scuola deve concorrere al risanamento dei conti pubblici, ma i recenti tagli di organico priveranno alcuni plessi scolastici della preziosa e indispensabile presenza dei collaboratori per una parte non secondaria della giornata. Non ci si potrà occupare, ugualmente, in maniera soddisfacente dei tanti bambini e ragazzi con bisogni specifici di apprendimento: immigrati da alfabetizzare, alunni con disturbi specifici di apprendimento o con disabilità più o meno dichiarate».

m.bortolotti

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