Domenica 05 Settembre 2010

Caso Morelli: crisi
tra il Pdl e la Lega

SONDRIO "Strigliata 2 - La vendetta". È al fulmicotone, e scatena venti di crisi, la presa di posizione del coordinatore provinciale del Popolo delle Libertà, l'onorevole Maurizio Del Tenno, rispetto alla “strigliata” arrivata l'altro ieri dall'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, in visita-lampo al Morelli di Sondalo alla presenza di tutto l'establishment leghista locale (oltre ai sindaci di Sondalo e Tirano), circa un asserito immobilismo rispetto al rilancio del nosocomio medesimo. «È finita la ricreazione - aveva detto l'assessore - . Da dopodomani si comincia a lavorare, tutti pancia a terra. Capisco che ci sono state di mezzo le ferie, ma adesso dobbiamo correre» con riferimento, in particolare, alla dirigenza medesima dell'Azienda ospedaliera di Valtellina e Valchiavenna (in quota Pdl, ndr) rea, a suo avviso, di non aver ancora speso i 500mila euro già stanziati dalla Regione per la sistemazione delle coperture di alcuni padiglioni particolarmente a rischio degrado anche per infiltrazioni di acqua piovana.
«Si tratta di partire con le gare d'appalto - aveva aggiunto Bresciani - per le quali l'Aovv non ha bisogno di aspettare il nostro via libera perché ce l'ha già».
Dichiarazioni di portata tale, lo sue, da far saltare sulla sedia l'alleato storico della Lega, quel Popolo della Libertà che, invero, già agli esordi dell'amministrazione Sertori aveva avuto il suo bel daffare per ritagliarsi persino uno spazio in giunta.
«Sono contento della visita dell'assessore al Morelli, ma stupefatto delle sue dichiarazioni - attacca Del Tenno facendo intuire che i toni della sua replica potrebbero essere in crescendo -. Lo informo, infatti, che ho la certezza che ad oggi, all'Aovv, non solo non sono ancora pervenuti i 500mila euro cui l'assessore fa riferimento, ma nemmeno una eventuale comunicazione dell'assegnazione e, visto che sono certo che l'assessore non mente, forse a darsi una mossa dovrebbe essere proprio il suo assessorato».
«Vorrei anche ricordare all'assessore - aggiunge Del Tenno sempre più accalorato - che prima di rifare tetti di padiglioni non utilizzati forse sarebbe meglio poter destinare i soldi promessi per l'impianto antincendio di Sondrio e di tutti gli altri ospedali soprattutto a seguito del recente incendio che ha interessato l'ospedale di Sondrio. In una parola alla Lega dico questo: poca politica e più fatti - sempre Del Tenno -. Perché, invece di continuare a citare il popolo in tutte le salse forse sarebbe meglio occuparsene in silenzio. Del resto vorrei anche ricordare che la delega alla Sanità è completamente regionale anche se, certamente, le forze politiche provinciali faranno la loro parte tant'è che, per lunedì 13 settembre è fissato il primo tavolo politico di maggioranza Pdl-Lega dove si affronteranno tutte le problematiche, sanità compresa».
Ed ecco l'affondo politico di Del Tenno: «Ma se veramente i nostri alleati vogliono lavorare in sinergia, allora dicano basta a inutili slogan, a false promesse e a concerti di piazza. Apprendo, ad esempio, da “La Provincia” stessa che Sertori ha dichiarato che “sul Morelli è in atto un laboratorio politico”. Ebbene voglio dirgli che il suo laboratorio politico, agli addetti ai lavori, è chiaro da un anno. E le dichiarazioni di Molteni, sempre apparse su “La Provincia” di qualche giorno fa, secondo cui “sento ormai più il presidente Sertori che mia moglie” depongono a favore di un asse, sempre più evidente, fra Provincia e forze di sinistra (tant'è che mi risulta anche che Sertori sarà ospite della festa del Pd) cui noi diciamo basta. Laboratori politici non ce ne sono - tuona il coordinatore Pdl -. Per noi vale l'alleanza forte Pdl-Lega, ma se, però, qualcosa è cambiato e non ce ne siamo accorti, allora che l'amico Zini me lo ufficializzi e il Popolo delle Libertà, con convinzione e fermezza, sarà disposto a cedere il posto al Pd in Provincia e a fare opposizione a questa amministrazione».
C'è tempo per un'ultima bordata. «Nel frattempo - conclude Del Tenno - invito Sertori a non occuparsi di politica, ma di amministrazione perché in questo anno e mezzo, a parte gli slogan, abbiamo visto ben poco».

l.begalli

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