Sabato 04 Settembre 2010

Morelli, la Regione:
«Ricreazione finita»

SONDALO «È finita la ricreazione. Da dopodomani si comincia a lavorare tutti pancia a terra». A dare una sveglia e una tiratina d'orecchi sul tema della sanità locale ci ha pensato ieri l'assessore regionale alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani, in visita all'ospedale Morelli di Sondalo. Accompagnato dal gotha del Carroccio provinciale - il presidente della Provincia Massimo Sertori con l'assessore provinciale alla Sanità Giuliano Pradella ed il segretario provinciale della Lega Narciso Zini - e dai sindaci di Sondalo Luigi Grassi e di Tirano Pietro Del Simone, Bresciani non solo ha ribadito la validità del piano approvato dal tavolo territoriale convocato dalla Provincia con i sindaci per lo sviluppo del Morelli, ma ha invitato a fare in fretta, cominciando dall'utilizzare i 500mila euro che la Regione ha già stanziato e che attendono di essere spesi dall'Aovv. E lo ha detto proprio davanti al direttore generale, Marco Votta. «Capisco che ci sono state di mezzo le ferie - ha detto l'assessore regionale al termine della visita partita dal 2° padiglione e terminata al 5°, con una presa di visione dall'esterno delle strutture dismesse -. Ma adesso dobbiamo correre». E per «correre» Bresciani intende che bisogna partire subito ad attuare quei punti del piano che puntano a fare crescere il Morelli nella logica non dei numeri ma delle «funzioni», all'interno di una «rete» con gli altri ospedali della provincia. Della ventina di passaggi contenuti nel piano di rilancio dell'ex sanatorio dell'Alta Valle, l'assessore regionale ne ha richiamati quattro. Il primo è appunto l'impiego del mezzo milione di euro per rifare i tetti dei padiglioni dismessi e per i quali esiste un'ipotesi di vendita. «I 500mila euro sono disponibili - ha ricordato l'esponente del Carroccio in Regione -. Adesso si tratta di partire con le gare d'appalto, per cui l'Aovv non ha bisogno di aspettare il nostro via libera perche ce l'ha già».
Legato al rifacimento dei tetti c'è poi il discorso della vendita dei quattro padiglioni in disuso (il 6°, il 7°, l'8° e il 9°), altro punto contenuto nel piano di rilancio del Morelli, per cui si è parlato anche di società svizzere interessate all'acquisto. «Certamente andrà fatta una riflessione sui potenziali acquirenti - ha dichiarato Bresciani -. È chiaro che siamo favorevoli all'ingresso di privati che fanno attività non concorrenti col sistema sanitario lombardo, ma tutt'al più complementari». Infine gli altri due punti, ricordati dall'assessore regionale durante la sua visita al complesso ospedaliero di Sondalo, sono la creazione sul posto di una scuola per tecnici radiologi e di un centro di ricerca nazionale per la tubercolosi, in collegamento con le università. «Non un centro nazionale di cura, ma di ricerca - ha precisato l'assessore leghista -. Se portassimo in provincia tutti i malati d'Italia vorrebbe dire distruggere il turismo della Valtellina. Quello che vogliamo fare è rendere Sondalo un punto di riferimento per la ricerca ed il know-how». A questo proposito Bresciani ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi mesi dalla Regione e dal suo assessorato per la sanità della provincia e per il Morelli in particolare. «Per troppo tempo la Valtellina è stata trascurata - ha fatto presente -. Con questo non voglio dire che non è stato fatto niente, ma che sono prevalsi aspetti utilitaristici che non hanno consentito di adeguare la sanità della Valtellina ai progressi scientifici». Adesso per Bresciani la «ricreazione» è finita ed è venuto il momento di lavorare. Per tutti.

l.begalli

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