Venerdì 03 Settembre 2010

Pedenosso, dopo un mese
l'addio a Giordano Bradanini

VALDIDENTRO Ad un mese dal ritrovamento del cadavere nei boschi di Pezzel in Valdidentro domani alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Martino e Umberto di Pedenosso alto si svolgeranno i funerali di Giordano Bradanini. L'uomo, sposato e padre di un figlio di tre anni, aveva fatto perdere le proprie tracce dopo un incidente stradale alla guida del suo pick-up la sera del 16 giugno a Pezzel, località dove accudiva il proprio gregge. L'avevano cercato ininterrottamente per alcuni giorni, ma le ricerche erano state infruttuose ed erano state sospese.
Il trentenne era stato protagonista di un episodio analogo anche qualche anno fa e fu ritrovato dopo alcuni giorni dalla scomparsa mentre dormiva in fienile. Ad un mese dalla scomparsa la moglie Rosa e il fratello Umberto avevano lanciato un disperato appello attraverso i giornali a Giordano.
Ad inizio agosto , il 3, proprio nella zona dove aveva abbandonato il mezzo incidentato il suo corpo è stato notato da un cercatore di funghi. Immediata la segnalazione agli uomini del soccorso che giunti sul posto non hanno potuto far altro che recuperare il corpo in avanzato stato di decomposizione.
Proprio per avere la certezza che si trattasse di Giordano la settimana successiva al ritrovamento del cadavere alcuni suoi familiari hanno effettuato all'ospedale di Sondrio un tampone necessario per l'esame del dna in maniera di poterlo confrontare con quello del cadavere trovato nel bosco.
Proprio l'esame del dna e l'autopsia hanno allungato i tempi dell'attesa per poter dare una sepoltura al corpo di Giordano, che per un mese è rimasto all'obitorio dell'ospedale Morelli di Sondalo. La famiglia sapeva di dover sopportare un'attesa tanto lunga.
Da ieri pomeriggio la salma di Giordano Bradanini è tornata nell'abitazione dove per oltre un mese l'avevano atteso nella speranza di riabbracciarlo la moglie Rosa e il piccolo Achille.

l.begalli

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