Venerdì 03 Settembre 2010

Sondrio, già cento
i tagli nella scuola

SONDRIO - La scuola riapre. Se accadesse oggi, in Provincia di Sondrio mancano ancora 50 insegnanti, posti che il provveditorato sta tentando di colmare prendendo dalle liste degli insegnanti per gli incarichi annuali. Ma non è detto che chi viene interpellato decida di accettare, visto anche che spesso l'orario settimanale rischia di essere suddiviso fra più scuole e quindi il rischio è di fare un'ora in una scuola e altre due magari a venti chilometri di distanza. Un'operazione, oltretutto, che viene fatta tenendo conto di un taglio reale di oltre 100 posti per i docenti e di altri sessanta certi fra bidelli, impiegati e tecnici.
Insomma, la fotografia viene scattata nella denuncia che la Cisl di Sondrio ha fatto ieri, puntando il dito contro questa manovra che ha stravolto la scuola quando ha sottolineato che «particolarmente colpiti, poi, saranno i più deboli: a fronte di un aumento degli alunni diversamente abili - spiegano alla Cisl - vi è stata una riduzione dei posti di sostegno di 14 unità e a nulla sono valsi i 15 posti aggiuntivi dati in extremis dalla direzione scolastica regionale». I problemi «reali» si evidenzieranno nei prossimi giorni, quando le scuole riapriranno. «Ci si renderà conto realmente - spiega la Cisl - che alcune classi saranno sovraffollate, che i collaboratori scolastici, in alcuni plessi, non copriranno  l'intero tempo scuola degli alunni, che alcuni progetti di ampliamento dell'offerta formativa non potranno essere messi in atto. Ma la nostra maggiore preoccupazione è che "non è finita". Ci attende un altro anno di tagli».
Tagli che riguardano soprattutto i contratti a tempo determinato, mentre nello specifico hanno retto maggiormente le assunzioni in ruolo.

r.carugo

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