Giovedì 02 Settembre 2010

La mela di Valtellina
sui tavoli di McDonald's

SONDRIO Dopo la breasaola un nuovo successo di rilancio del territorio e della produzione valtellinese: la mela di Valtellina arriverà sui tavoli dei McDonald italiani. Sono ormai state definite, infatti, tutte le premesse perché la mela di Valtellina Igp, servita a fette in buste da 80 grammi, possa bissare il successo già riscosso - e in brevissimo tempo - dalla bresaola Igp della Valtellina nei 392 punti ristoro di McItaly. Oltre 9 le tonnellate di bresaola (30 grammi per confezione servita con insalata) sfornate dalla nota catena di ristorazione McDonald's dal 27 gennaio al 26 maggio scorsi, mentre con riguardo alla mela di Valtellina Igp si ipotizza di consumarne, in un anno, un milione e mezzo di porzioni.
«A luglio – spiegano Gianluigi Quagelli, presidente del consorzio di tutela mele di Valtellina e del consorzio Melavì, e Patrizio Del Nero, presidente del consorzio «Valtellina che gusto!» - ci siamo incontrati a Sondrio con Massimo Barbieri, corporate affairs manager della McDonald's, per valutare le future iniziative di promozione dei nostri prodotti a marchio nel contesto dei McItaly. È stata una discussione proficua, che dovrebbe riprendere a giorni proprio per le ultime messe a punto sull'accordo, e dalla quale è scaturita sia l'intenzione di McDonald's di riproporre l'operazione bresaola di Valtellina sia di intraprendere, dal prossimo autunno, l'operazione mela di Valtellina, inserire cioé nel menù dei bimbi, anche se poi ovviamente possano acquistarla tutti. Tra l'altro McDonald's - precisa Quagelli - sta anche valutando la possibilità di proporre il succo di mela Valtellina Melavì, prodotto dallo scorso anno e già molto apprezzato dai consumatori, e di servirlo nei suoi McCafè».
«Per noi di Melavì – sottolinea Quagelli – si tratta di un'operazione di marketing molto importante soprattutto adesso che abbiamo conseguito il marchio di produzione Igp (indicazione geografica protetta) dopo anni di attesa. Già quest'inverno, peraltro, eravamo stati contattati da McDonald's per effettuare l'operazione mela, ma non si era potuti partire in concomitanza con l'operazione bresaola in quanto la catena di ristorazione non aveva ancora ottenuto l'autorizzazione del Ministero dell'Agricoltura per utilizzare il marchio Igp che, invece, dal prossimo autunno comparirà sulle buste di mela proposte in menù. Buste che, invero, erano state introdotte da McDonald's già lo scorso anno, sempre come mela di Valtellina, ma in assenza del marchio Igp che allora non avevamo ancora. Un test che aveva funzionato tant'è che ora McDonald's intende riproporre il tutto nel contesto del lancio dei prodotti a denominazione».
«E non è escluso neppure – insiste Del Nero – che, più avanti, si possa ragionare anche sull'inserimento, nel menù McItaly, anche dei nostri formaggi a Denominazione di origine protetta quali Casera e Bitto, sebbene, in questo caso dobbiamo fare i conti anche con la concorrenza di altri prodotti ugualmente apprezzati dai consumatori e forse, ad oggi, più conosciuti e mi riferisco al Parmigiano Reggiano e al formaggio Asiago».
L'inserimento della mela di Valtellina nei prodotti McItaly, peraltro, assume il carattere di novella particolarmente lieta in un momento, invece, decisamente difficile per il settore afflitto, nel 2009, da problemi legati al prezzo riconosciuto ai produttori e inferiore al costo di produzione. «Un anno come quello appena trascorso – annuncia Quagelli – non lo possiamo più fare. Se il mercato non ci riconosce 15 centesimi in più al chilo possiamo chiudere».

l.begalli

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