Martedì 24 Agosto 2010

Cerca funghi e cade:
paura per donna di Chiuro

PONTE La passione per i funghi questa volta le è costata davvero cara: A. D.R., 69 anni di Chiuro, ha riportato fratture varie (al femore e forse pure alla colonna vertebrale) e non si escludono lesioni interne tanto che i medici dell'ospedale di Sondalo per il momento si sono riservati la prognosi.
L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio sul tardi, verso le 17 e 30, a mille metri di quota, a Briotti (comune di Ponte in Valtellina) in una delle zona più ricche di funghi - quando ce ne sono - ma anche più pericolose: le forre del torrente Tripolo, gole profonde come canyon sovrastate da boschi umidi e generosi di "prede" che spuntano non appena "si fa la luna".
E' lì che l'ha recuperata l'eliambulanza del 118 di Sondrio, giunta sul posto grazie alle indicazioni fornite dal marito della cercatrice di funghi, precipitata per circa 50 metri lungo un burrone, sopra il greto del torrente. Per soccorrerla il comandante Antonio Zappalà ha dovuto utilizzare il verricello con il quale ha calato sul posto il tecnico del soccorso - la guida alpina Maurizio Zappa - e il rianimatore Raniero Spaterna.
Una volta stabilizzata per il trasporto, la donna è stata trasferita immediatamente a Sondalo per gli accertamenti del caso.
A quanto è dato sapere, la signora di Chiuro è una vera appassionata. Era già uscita per funghi ieri mattina e dopo essere rientrata con un bottino d'altri tempi (5 chili) aveva deciso di ritornare a "caccia" di porcini anche nel pomeriggio, sempre in compagnia del marito. La zona la conoscono entrambi bene. Forse troppo.
I due stavano setacciando i boschi che da Briotti salgono verso Santo Stefano quando ad un tratto la donna è scivolata, complici le scarpe poco idonee che indossava: 50 metri di volo - dicevamo - attraverso rovi, pietre e piante che non hanno attutito la caduta. Anzi. Si è fermata dolorante incapace di muoversi e al marito non è rimasto che dare l'allarme al 118.
Incidenti come quello di ieri - purtroppo - andranno messi in conto in questi giorni in cui i porcini sono ricomparsi nei boschi e la passione per i fungi è tornata a colpire.

l.begalli

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