Sabato 07 Agosto 2010

Sondrio, dieci i denunciati
per i furti di merendine

SONDRIO - Cresce il numero dei giovani denunciati per i furti e i danneggiamenti al bar self service di via Dante. Sono dieci quelli già identificati e segnalati alla magistratura. Tra questi, quasi tutti minorenni, spunta anche un maggiorenne. I primi sette sono stati colti sul fatto dalla squadra volante mentre erano ancora davanti ai distributori automatici. Gli altri sono stati identificati in un secondo tempo di fronte al panificio "La Buca del Pane", a pochi passi dall'esercizio bersagliato dai ladruncoli.
In un primo tempo gli agenti li hanno soltanto identificati e se ne sono andati. Nemmeno il tempo di finire la focaccia appena acquistata al panificio che si sono ritrovati gli agenti di nuovo lì. «Seguiteci in questura» l'invito che si sono sentiti rivolgere. È così che hanno scoperto che i loro volti erano stati immortalati dalle telecamere a circuito chiuso del bar self service e che, inevitabilmente, i loro nominativi erano finiti tra quelli delle persone ufficialmente denunciate.
Gli indagati sono molti di più: almeno trenta in base alle pochissime informazioni filtrate. E tutti di buona famiglia, anche se agivano in qualsiasi sera della settimana e se, evidentemente, avevano la libertà di starsene tranquillamente in giro anche fino alle tre di notte e anche oltre.
L'indagine, che coinvolge diverse famiglie in vista del Sondriese, è gestita con il massimo riserbo dagli inquirenti che, al momento, non rendono ufficiale la notizia.
I fatti però sono certi e l'accusa per i ragazzi coinvolti è piuttosto pesante: furto aggravato, reato punito in modo severo dall'ordinamento italiano e, oltretutto, procedibile d'ufficio. Difficile quindi trovare il modo di risolvere la questione evitando il processo, soprattutto nel caso dei maggiorenni. Per i più giovani, il cui caso sarà preso in esame dal Tribunale dei Minori di Milano, le conseguenze potrebbero essere un po' meno pesanti. Un bel guaio, in ogni caso, specie tenuto conto del valore della refurtiva: pochi euro in bibite o merendine.
A forza di subire piccoli furti e danneggiamenti, però, i titolari dell'esercizio stavano subendo danni decisamente ingenti, viste le spese per l'affitto del locale e dell'acquisto della merce e dei distributori automatici.
«Qualche genitore ci ha fatto sapere di essere intenzionato a venirci incontro per trovare una soluzione amichevole di quanto accaduto - ha commentato uno dei titolari all'indomani delle prime denunce -. Ma non abbiamo intenzione di fare sconti a nessuno. Ci dispiace, ma da quando abbiamo aperto il bar self service, lo scorso mese di dicembre, ce ne hanno fatte davvero troppe. E li avevamo pure avvertiti con un cartello: "Attenti, le telecamere vi hanno ripreso e abbiamo le vostre foto". Più di così...».
«Sì, il cartello l'avevamo visto, ma pensavamo che fosse un bluff» ha dichiarato uno dei ragazzi portato in questura. «È un'abitudine per noi ragazzi andare a rubare alle macchinette» la sconcertante testimonianza di un altro indagato.
Dalle confessioni dei ragazzi finiti nella rete della volante e dalle immagini immortalate dalla telecamera nascosta, si sta ricostruendo l'intero giro dei giovani e giovanissimi che si servivano a costo zero ai distributori automatici, forzandoli in diversi modi e danneggiandoli ripetutamente.
La prima denuncia in questura è stata depositata nel mese di giugno.

r.carugo

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