Sabato 31 Luglio 2010

Mortirolo, c'è l'interesse
anche delle imprese

SONDRIO Per il traforo del Mortirolo spunta l'ipotesi del “project financing”: ieri le Province di Sondrio e Brescia hanno sottoscritto un protocollo d'intesa che detta modalità e tempi per le decisioni da prendere sul progetto del tunnel fra Edolo e la Valtellina, e sul tavolo c'è anche l'interesse a realizzare l'opera con il meccanismo della finanza di progetto manifestato da imprese private interessante all'opera delle due zone interessate. «Con Brescia si è stabilito di dare subito mandato per la realizzazione di uno studio di fattibilità sul traforo che riunisca e integri i vari documenti già fatti negli anni scorsi – spiega il vicepresidente della Provincia, Pier Paolo Corradini, che ieri ha firmato l'intesa a nome dell'amministrazione di Massimo Sertori -, fissando dicembre come termine per completare questo studio. Le due Province si sono poi impegnate a chiudere la partita entro due anni, in un senso o nell'altro, o avviando il percorso per realizzare in concreto l'opera o decidendo di abbandonare l'idea se si dovesse rivelare irrealizzabile. Nel frattempo però è emerso un interesse da parte di aziende di Sondrio e di Brescia a realizzare eventualmente il traforo con il sistema del project financing, suffragata anche da esperienze di strutture simili in Svizzera che hanno un introito annuale di svariati milioni di euro». L'ipotesi è ancora tutta da analizzare e verificare, ovviamente, anche in base alle cifre relative ai costi dell'opera che si potranno stimare in base allo studio di fattibilità, ma questo interesse - sottolinea Corradini - è un elemento importante per il futuro: «Lo scenario è positivo - dice il vice presidente -, perché da parte delle due Province c'è un impegno formale per la valutazione dell'opera, e i Comuni interessati sono decisamente favorevoli». Entro fine anno, comunque, il quadro sarà più chiaro grazie allo studio di fattibilità completo, e in base a numeri, dati e tempi prospettati nell'analisi tecnica gli enti potranno “pesare” il progetto e prendere una decisione definitiva nel giro, come detto, di due anni. Quel che è certo, già da ora, è che un'opera come il traforo del Mortirolo potrebbe davvero fare la differenza per i cittadini e per le aziende della provincia di Sondrio, come rimarca Corradini: «Grazie al collegamento diretto assicurato dal traforo – sottolinea il vice presidente dell'amministrazione di palazzo Muzio – si potrebbe andare da Tirano a Brescia in 45 minuti circa, e questa nuova via di comunicazione assicurerebbe un'alternativa alla Statale 38 che resterebbe utile e importante anche con la realizzazione della nuova strada del fondovalle. Infatti l'esperienza anche recente, e pensiamo alla frana di Varenna, mostra come gli imprevisti siano sempre possibili, purtroppo, e questo conferma quanto sarebbe importante avere un'altra via diretta di accesso alla nostra provincia, con tempi di percorrenza brevi». Una via, ricorda Corradini, che aiuterebbe anche ad alleggerire i carichi di traffico sulla 38, a vantaggio anche dei territori non interessati direttamente dall'intervento, vedi ad esempio i centri della Bassa Valle attraversati dalla Statale.

l.begalli

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