Venerdì 23 Luglio 2010

Passamonti e Spagnolatti
distrutti dal carcere

SONDRIO - Dopo l'esito sostanzialmente positivo del ricorso presentato per la professionista Simona Vitali, oggi sarà la volta di Silvano Passamonti. Il Tribunale del Riesame dovrà valutare la richiesta dell'avvocato Gianmarco Brenelli di sbloccare i conti correnti intestati all'ex presidente della Comunità montana di Morbegno arrestato un mese fa nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Sondrio sulle presunte irregolarità nella gestione della cosa pubblica in Bassa Valle.
Tutti gli indagati sono accusati, a vario titolo, di concorso in peculato, truffa aggravata, concussione e corruzione. A Simona Vitali è stato concesso il dissequestro dei conti legati alla propria attività professionale, non però quelli personali. Gli inquirenti, è emerso, stanno continuando le ricerche del presunto "tesoretto" frutto delle attività illecite delle quali gli indagati sono sospettati. Secondo l'avvocato Brenelli, però, non ci sono gli estremi per mantenere in vigore il provvedimento di sequestro. Il legale cercherà oggi di convincere il Tribunale presieduto da Francesco Saverio Cerracchio.
Il punto però sul quale il legale si è sempre dimostrato pronto a dare maggiormente battaglia riguarda la detenzione di Passamonti e di Luca Spagnolatti, il project manager della società Eventi Valtellinesi, collegata direttamente al Comune di Morbegno e alla Cm della Bassa Valle. Al momento sono gli unici due indagati a essere rimasti in carcere. In base alle notizie trapelate dalla struttura detentiva di Monza nella quale sono rinchiusi, i due indagati valtellinesi stanno vivendo una situazione personale pesantissima.
Dopo un mese in cella, Spagnolatti, per esempio, ha perso ben 17 chili di peso. Attualmente divide la cella con un detenuto che si trova in prigione già da 16 anni, un elemento violento e pericoloso con il quale la convivenza non risulta certo delle più semplici. Soltanto nei giorni scorsi, oltretutto, i parenti hanno potuto consegnargli almeno un po' di denaro. Assolutamente vietati, poi, i contatti tra Passamonti e Spagnolatti, costretti così, di fatto, a una sorta di isolamento. Per sopportare la tensione della vita carceraria, oltre che lo stress dovuto all'inchiesta, l'ex presidente della Cm di Morbegno assume regolarmente dei calmanti.
Benché duramente provati, i due non sarebbero esattamente sull'orlo di un cedimento nervoso, stando almeno alle sensazioni di chi li ha visti di recente. Se non interverranno elementi nuovi ed eclatanti, Silvano Passamonti e Luca Spagnolatti sembrano destinati a passare tutta l'estate e gran parte dell'autunno in carcere. Sperano però di ottenere il trasferimento da Monza a Sondrio.

r.carugo

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