Sabato 10 Luglio 2010

Bormio, marocchino
arrestato per pedofilia

BORMIO - È in carcere il trentenne marocchino arrestato dai carabinieri per violenza sessuale a danno di una minorenne dell'Alta Valle. Il fatto risale ad alcuni giorni fa, quando l'uomo è stato colto sul fatto a Bormio mentre rivolgeva delle attenzioni decisamente troppo pesanti alla ragazzina, una giovanissima ben al di sotto della soglia della maggiore età.
Una situazione tanto grave da far scattare l'arresto. «Ah, non si può? Non lo sapevo: ero convinto che non fosse reato. Da noi in Marocco non lo è» la sconcertante difesa del presunto pedofilo.
Ai carabinieri prima e ai magistrati poi si è difeso nello stesso modo, tentando di sostenere che, trovandosi in Italia soltanto da un mese, ignorava la legge dello Stato in cui si trovava.
Una tesi che non gli è servita a molto, visto che adesso è detenuto nella casa circondariale di Sondrio, una delle più sicure per le persone indagate per reati sessuali. Nelle carceri più grosse, i pedofili o presunti tali rischiano gravissime ritorsioni da parte degli altri detenuti.
La delicatissima vicenda non è mai stata resa nota ufficialmente, soprattutto allo scopo di tutelare l'identità e la serenità della presunta vittima. Per questo i contorni dell'accaduto sono ancora tutti da definire.
Resta il sospetto, fortissimo, di un atto gravissimo, anche se non un vero e proprio stupro. Non per niente il marocchino il marocchino è rimasto in carcere anche dopo la convalida dell'arresto.

r.carugo

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