Mercoledì 07 Luglio 2010

Sondrio, travolta sulle strisce:
10 mesi all'assessore Meneghini

SONDRIO - Fu un incidente stradale che lasciò sgomenta la città, per come è avvenuto e per le famiglie che ha tragicamente coinvolto (gli Schena e i Meneghini). E toccò profondamente anche l'amministrazione comunale di Sondrio: la vittima - Maria Pia Schena, 61 anni, sondriese - era sorella di un consigliere comunale (l'avvocato Angelo che fu anche in lizza alle comunali di Sondrio), mentre il suo investitore - Omobono Meneghini, 46 anni di Sondrio - era ed è assessore allo Sport nella giunta Molteni.
Per quell'incidente che costò la vita alla signora Schena dopo nove giorni di agonia in ospedale a Sondalo, ieri si è svolta l'udienza che si è conclusa con un patteggiamento davanti al Gip Carlo Camnasio. La scelta del rito alternativo ha così consentito all'imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena prevista per questi reati.
Omobono Meneghini è stato condannato per omicidio colposo a una pena di 10 mesi e 20 giorni di reclusione (concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena) e si è visto infliggere come pena amministrativa la sospensione della patente per un periodo di otto mesi.
Il grave incidente si era verificato la sera del 21 gennaio a Sondrio. Erano circa le 21 e 10 quando il Meneghini, a bordo della sua Kia Up stava facendo manovra in via Trento, all'altezza dell'incrocio con via Parolo. Il conducente dell'auto - a bordo della quale c'era anche la sua famiglia - fece una retromarcia con la monovolume. È così che avrebbe invaso le strisce pedonali sulle quali si era appena incamminata Maria Pia Schena. Molto probabilmente il pedone non si è accorto dell'auto in manovra, così come l'automobilista non ha visto la donna, finita nell'angolo cieco tra i due specchietti. Oltretutto l'impatto tra l'auto e la donna è avvenuto a bassissima velocità. Anche qui ci si sarebbe ancora messa di mezzo la malasorte, facendo sì che la signora Schena perdesse l'equilibrio e cadesse a terra, tanto pesantemente da battere il capo sul porfido e da perdere conoscenza.
Poco dopo l'incidente, la paziente è stata prima trasportata per accertamenti al pronto soccorso sondriese, poi trasferita all'ospedale Morelli di Sondalo per esami più approfonditi.
Dopo la Tac, la Schena fu sottoposta a un delicato intervento di neurochirurgia per ridurre le dimensioni dell'ematoma formatosi in seguito alla caduta. Tutto sembrava essere andato per il meglio, ma dopo nove giorni di agonia Maria Pia Schena non ce l'ha fatta. E' sopraggiunto il decesso.

l.begalli

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