Lunedì 05 Luglio 2010

Rapinatori arrestati
Uno è di Dubino

A individuare i due rapinatori che avevano appena rapinato la farmacia di Chiuso sono stati i carabinieri del posto di manutenzione. Quelli, cioè, che si dedicano ai controlli e alla cura dei mezzi dell'Arma. Venerdì mattina stavano andando a ritirare alcuni pezzi di cambio da un'autofficina. Hanno sentito per radio l'appello lanciato dal comando e si sono messi anche loro a cercare i due rapinatori. Pochi minuti dopo, sul lungolago di Vercurago, hanno visto camminare una coppia che rispondeva in modo sorprendente alla descrizione data dal farmacista. I due carabinieri hanno chiesto rinforzi: la coppia è stata così prima fermata e poi arrestata. Si tratta di Tiberio Giuseppe Motta, 46 anni di Dubino, e Lucia Castoldi, 44 anni di Bergamo, già noti alle forze dell'ordine.
L'uomo è stato trovato in possesso della pistola scacciacani usata per la rapina, con la quale aveva sparato tre colpi per farsi consegnare l'incasso. Nella borsa della donna, invece, c'erano ancora i 275 euro in contanti appena trafugati dalla farmacia di Chiuso.
Un centinaio di metri più lontano, esattamente in via Verdi nei pressi del cimitero, i carabinieri hanno trovato l'auto usata per la rapina. Si tratta di una Ford Fiesta di colore grigio che era stata rubata a Morbegno il 3 giugno. I due rapinatori, inoltre, sono stati trovati in possesso anche delle chiavi di altre auto (con il sospetto quindi che possano essere state rubate anche queste), di un coltello a serramanico e di altri oggetti che potrebbero essere stati usati in passato per commettere anche altri reati. «Non possiamo escludere - ha detto infatti il comandante provinciale dell'Arma, il tenente colonnello Alessandro De Angelis - che questa coppia sia già entrata in azione già in passato. Ci sono, ad esempio, moltissime somiglianze tra la rapina alla farmacia di Chiuso e quella commessa solo qualche giorno prima a quella di Dervio. È per questo motivo che abbiamo reso pubbliche le foto dei due rapinatori. Chiunque li abbia visti o li riconosca è invitato a mettersi in contatto con il nostro comandando».
I due rapinatori si trovano ora uno nella casa circondariale di Pescarenico, la donna al Bassone di Como a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sono stati arrestati mezz'ora dopo il colpo grazie alla dettagliata e immediata segnalazione data ai carabinieri dal farmacista rapinato. «Un aspetto che va sottolineato - ha concluso il colonnello De Angelis - molto spesso, infatti, siamo avvisati a distanza di diverse ore e questo rende molto difficile il nostro lavoro».

l.begalli

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