Giovedì 01 Luglio 2010

Campodolcino gioisce:
don Guanella ora è santo

Don Luigi Guanella è santo. Lo era già, evidentemente, agli occhi di Dio. Ma solo oggi quella convinzione è emersa pubblicamente, indicata come evento: Luigi Guanella fa ufficialmente parte della schiera dei santi  proclamati dalla Chiesa soltanto dopo un lungo e meticoloso iter. Proprio questa mattina - come segnala il comunicato formulato congiuntamente dagli Uffici Stampa dei Guanelliani di Como e della diocesi - nel corso dell'udienza concessa a monsignor Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione a promulgare il Decreto riguardante il miracolo attribuito all'intercessione di don Luigi Guanella.
Il miracolo era avvento nel marzo 2002 a Springfield, un sobborgo della città di Philadelphia dove il giovane William Glisson, ridotto in fin di vita in seguito ad una rovinosa caduta avvenuta mentre pattinava, si è ripreso ed è guarito proprio grazie all'intercessione del beato don Guanella che era stato invocato dalla madre del ragazzo. Lo scorso aprile, un ulteriore passo avanti circa il riconoscimento della autenticità del miracolo, era parso decisivo - a distanza di 46 anni dalla beatificazione - per il traguardo atteso con trepidazione specialmente fra i devoti alla figura del sacerdote nativo di Franciscio, carismatico fondatore di un'opera oggi nota in tutto il mondo per le iniziative d'accoglienza verso gli "ultimi".
«Il primo santo dell'epoca moderna della diocesi di Como»: il vescovo Diego Coletti, apprendendo la notizia, ha inserito in  questa prospettiva la gioiosa commozione che attraversa in queste ore la chiesa locale. E il suo è stato un auspicio al futuro in quanto non è ancora nota la data della canonizzazione, che sarà ufficialmente annunciata dal Pontefice nel Concistoro del febbraio 2011. Non è sfuggita la coincidenza fra la proclamazione di santità di don Luigi Guanella e la conclusione  dell'Anno sacerdotale da poco concluso: «Don Guanella, nostro fondatore, viene così posto all'attenzione della Chiesa universale come esempio di sacerdote santo e pastore sollecito alle necessità dei più poveri» ha commentato don Remigio Oprandi Superiore provinciale dei Servi della Carità che ha espresso anche la grande gioia delle comunità guanelliane. E ancora sulla significativa figura di prete, umile ma decisissimo nella testimonianza realizzata attraverso le opere, si è soffermato il vescovo Coletti: «Nella sua vita il beato è stato capace di fare scelte che fossero “per sempre”... La grandezza del beato Guanella sta nell'aver investito le proprie capacità e risorse per dare speranza ai fratelli e sorelle incontrati quotidianamente e in qualsiasi situazione. Con la sua stessa vita ha aiutato gli altri a cambiare, in meglio, la loro vita».

l.begalli

© riproduzione riservata