Martedì 22 Giugno 2010

Cene, viaggi e regali:
pagava tutto "Eventi"

MORBEGNO I soldi che spendevano e spandevano Silvano Passamonti e Luca Michel Spagnolatti erano di Eventi Valtellinesi, la società a tutti gli effetti pubblica di cui i due erano rispettivamente amministratore unico (fino al giugno 2008) e direttore generale.
Cercare tra le righe dell'ordinanza di applicazione delle misure cautelari del gip Pietro Della Pona i fatti-reato macro contestati agli indagati non è indispensabile, ci si può benissimo limitare alle piccole spese per comprendere la disinvoltura con cui i due maneggiavano i soldi di Eventi.
Dove si mettono a segno gli affari migliori? A tavola. Ecco allora un invito che la dice lunga. Per accattivarsi le simpatie di Roberto Galperti per faccende che niente avevano a che vedere con Eventi (vedansi stabilimento Galperti di Cercino e terreni "rapinati" ai proprietari della zona per realizzarlo), Passamonti e Spagnolatti cenarono al ristorante Fiume di Morbegno con l'imprenditore lecchese la sera del 4 novembre 2007. Conto nella norma, 135 euro, ma vuoi mettere la soddisfazione di aver tessuto un rapporto cordiale con l'imprenditore che poi tanta parte ha avuto nelle (dis)avventure dei protagonisti di questa storia.
Conto onestissimo anche tre giorni più tardi al ristorante "Le Terrazze" di Albosaggia: cena consumata a fini esclusivamente personali - d'altra parte bisogna pur mangiare - per 64,40 euro da Passamonti e Spagnolatti. La carta , va da sé, è la stessa. Di Eventi, naturalmente.
Arriviamo al 12 novembre 2007, qui la faccenda si fa più dispendiosa anche perché con loro cenano due funzionari della Regione Lombardia a "Le Case dei Baff" di Ardenno. Una volta alzati da tavola, oltre al conto (euro 185,80: trattandosi di agriturismo, dev'essere che quella sera i quattro bevvero parecchio e bene) i due del Pirellone vengono omaggiati con altrettanti cestini di prodotti tipici valtellinesi per un valore complessivo di 238,37 euro. Del tutto scontato a chi furono fatti fatturare e addebitare gli esborsi per quel tripudio di bresaole, amari e bisciole.
En passant, il novembre del 2007 si conclude con una cena all'"Hotel Gusto di Valtellina" di Bema cui oltre ai nostri partecipano Gildo De Gianni, Jonny Crosio e Giacomino Rebuzzi. Chissà di cosa discettarono, di certo si sa che mangiarono e bevvero per 145,71 euro fatti fatturare e addebitare ad Eventi, società di cui probabilmente quella sera nemmeno si parlò.
Ragguardevole anche la puntata di shopping a Napoli dei due, dove da Marinella, tempio delle cravatte e dell'alta sartoria, la carta di credito di Eventi in uso a Passamonti paga un conto di 450 euro: del resto per ringraziare e/o far colpo su chi conta - o può servire -  mica gli vai a regalare una cravatta dei cinesi.
Certo che questa Eventi Valtellinesi era davvero una società generosa, figurarsi a Natale, poi, quando tutti sono più buoni. La premiata ditta, con la grandeur tipica di chi scialacqua soldi non propri, per le feste del 2006 e 2007 fece confezionare deliziosi cestini regalo con prodotti tipici valtellinesi e vini pregiati per oltre 15mila euro. Destinatari: amici e conoscenti, tra cui personale della sede di Forza Italia di viale Monza a Milano.
Il capitolo "azzurro" riserva altri quadretti gustosi (del resto sempre a tavola sono, questi): il solo Passamonti il 17 novembre 2007 cenò - per diletto personale - con Elio Della Patrona e Paolo Uggé al ristorante Sale&Pepe di Sondrio per un importo di 117,05 euro, mentre il 6 dicembre dello stesso anno quel munifico di un "Passa" fece preparare una cena per così dire... "in casa", al ristorante Gusto di Valtellina di Bema, per una trentina di invitati forzitalioti. Spesa complessiva di 787, 50 euro. Fattura e ricevuta fiscale, ça va sans dire, furono recapitate a Eventi Valtellinesi.
In quel mese di novembre (tra il 18 e il 28) di tre anni fa i nostri si trovarono ad aver bisogno di braccia. Si trattava di trasportare in vari punti della valle materiale elettorale per Forza Italia: gazebo, stricioni, cose così. Come organizzarsi? Ma naturale, attingendo come sempre da Eventi Valtellinesi, il tutto senza far pagare alcunché al partito.
Visto che funzionava, il metodo fu adottato anche per una raccolta firme, sempre per Forza Italia: in quel caso fu precettato, sottraendolo ai propri compiti, personale di Eventi (Gianni Lanza) e della Cm di Morbegno (Ester Travaini) enti a cui dulcis in fundo furono addebitati i costi per il disturbo.
Chi, meglio del diretto interessato, può decidere come e quanto gratificarsi per il lavoro svolto? Perché affidarsi ai giudizi altrui, quando si può mettere mano alla cassa e premiarsi direttamente? Di certo così la pensava Luca Michel Spagnolatti, che arrivò ad autoattribuirsi e autoliquidarsi in busta paga somme di svariata entità a titolo di "premi di produzione" (peraltro non previste in contratto né, tantomeno, giustificate da reali attività, considerando in particolare che nel 2009 Eventi Valtellinesi chiuse in rosso il bilancio) senza l'autorizzazione dell'amministratore di Eventi Mauro Monti, subentrato nel giugno 2008 a Passamonti il quale invece diede il proprio avallo verbale ai premi. A che titolo, non si sa.
Spagnolatti "produsse" talmente bene da meritarsi, nel 2008, 21.250 euro in premi di produzione, cifra più che raddoppiata nel 2009 quando, evidentemente, Luca Michel si sfiancò di lavoro per Eventi Valtellinesi al punto tale che la società (lui) ritenne di sdebitarsi con lo stakanovista (lui) attraverso 44.750mila euro...
Nel frattempo (2009-2010) Passamonti e Spagnolatti continuavano a fruire, senza averne alcun diritto, le garanzie di assicurazioni sulla vita e/o per malattia e/o infortuni sul lavoro (quali? forse dei tagli sulle mani provocati da bancomat o carte di credito impugnate malamente...), i cui premi venivano pagati da Eventi pur non rivestendo più alcuna carica Passamonti (premi assicurativi non dovuti per 5.375 euro) ed essendo Spagnolatti (fermo a quota 4.429,10) dipendente a tempo indeterminato e non più a contratto a progetto.
Per stemperare lo stress di questa girandola di politica e business, quel che ci vuole è un po' di riposo. Ecco allora che i due se ne partono per un miniviaggetto di piacere in direzione Innsbruck (curiosamente via Desenzano del Garda) accompagnati dal vicepresidente della Cm di Morbegno Giacomino Rebuzzi e da Basilio Lipari (attuale sindaco di Cino). Tra il 7 e il 9 giugno 2006 si annoverano due puntate al ristorante Otiun Wine di Desenzano del Garda (161,50 e 199 euro i conti), una spesa di 196 euro per aver soggiornato all'albergo Giardinetto di Desenzano, mentre l'8 i quattro pranzarono al Bauernkeller (112,40 euro) e cenarono all'Ottoburg (158,90), entrambi ristoranti di Innsbruck. Tutto "in gobba" ad Eventi, cui arrivarono anche gli addebiti relativi alle spese sostenute per l'affitto di due camere per una notte all'Hotel Royal sempre di Innsbruck: conti da 91,60 e da 95 euro, ma ce n'è addirittura uno da 6 euro, verosimilmente il prezzo di un litro d'acqua frizzante arraffata dal frigobar per placare la sete notturna, abbastanza normale dopo cene abbondanti.
Passamonti poi non esitò a far emettere ricevuta a carico di Eventi (11 novembre 2007) anche per la cena dei propri figli in un ristorante di via Gregorini a Morbegno. Del resto la somma era ingente: qualcosa come 35 euro.
Spagnolatti seppe fare anche di meglio. Con tutta probabilità alle prese con l'organizzazione di un evento - una grigliata, nello specifico, vista la data, 9 agosto 2008 - Luca Michel sfoderò la carta di credito di Eventi Valtellinesi alla macelleria salumeria Strangiotti di Talamona per pagare tagli di carne per un importo di 129,36 euro.
A un probabile calo di zuccheri va invece fatta risalire la spesa di franchi svizzeri 186,80, equivalenti a 115,27 euro, presso la stazione Tamoil Valora SA di Gandria, dove Spagnolatti si sbizzarrì nell'acquisto di dolciumi vari.

l.begalli

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