Lunedì 14 Giugno 2010

Bormio, lungo il Frodolfo
è spuntato un muro

BORMIO -"Muraglia cinese", "Muro del pianto" o più semplicemente "Ecomostro". Così i bormini definiscono in strada come su Internet la nuova costruzione elevata lungo l'argine del torrente Frodolfo. L'opera realizzata dalla Provincia con fondi della legge Valtellina, avrebbe lo scopo di preservare il paese da una eventuale esondazione del corso d'acqua. Solo che il circolo di Legambiente critica aspramente la decisione. "Il torrente aveva una area golenale che assorbiva le esondazioni. Poi si è deciso di eroderla costruendo argini verticali e permettendo l'edificazione di tutta ex area di esondazione naturale. Ma non si penserà che un argine tanto malfatto, come concezione di assetto idrogeologico ed esteticamente parlando, possa contenere una eventuale alluvione?". Per questo Legambiente chiede che la Provincia operi un serio ripensamento sulla strategie di difesa del territorio adottata per Bormio ed elimini l'obrobio del muro di cemento.

a.polloni

© riproduzione riservata