Venerdì 11 Giugno 2010

«Caso Bongio a Morbegno,
flop della maggioranza»

MORBEGNO Caso Bongio, la parola alla minoranza. E non sono commenti teneri. «Siamo di fronte a un grande flop: a distanza di un anno un assessore che conosce da tempo questo Comune e la sua amministrazione abbandona il gruppo. È sotto gli occhi di tutti, si tratta di una situazione pesante, che mette in serio pericolo la stabilità della maggioranza». Prima di esprimersi sulle dimissioni dell'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Bongio, il capogruppo della minoranza morbegnese Salvatore Marra voleva avere conferme ufficiali dello strappo direttamente dalla giunta. Le prove gli sono state date mercoledì sera durante la riunione in Comune. In questa occasione è stata definita la data del consiglio convocato per prendere atto delle dimissioni: l'assemblea sarà il 14 alle 18,30. Poi sono state presentate le spiegazioni della giunta rispetto l'abbandono di Bongio: problemi con gli uffici municipali che avrebbero «portato al rallentamento o al mancato raggiungimento di alcuni obiettivi strategici assunti nel programma elettorale».
«E' una motivazione che convince poco - dice Marra - perché evidentemente non si può porre il dissenso a carico dell'apparato burocratico, visto che la macchina burocratica fa capo a un superiore. Poi ci è stato detto del rallentamento o al mancato raggiungimento di obiettivi strategici sui quali però non sappiamo nulla di più. In ogni caso siamo di fronte a una caso grave. Non si tratta di un “novellino” che non conosce colleghi o i funzionari: Bongio è in amministrazione dal passato mandato nello stesso Comune e a un anno  dalla formazione della nuova giunta decide di mollare tutto. E quando a dimettersi a è un'assessore ai Lavori pubblici, carica di indubbia rilevanza, la stabilità della maggioranza traballa».
Lunedì 14 poi ci sarà il dibattito in consiglio, « dove prenderemo atto delle dimissioni e diremo la nostra sulla situazione attuale di questa amministrazione», conclude Marra.
In consiglio dunque oltre alle dimissioni, che, da statuto comunale sono irrevocabili, quindi se, come il sindaco Alba Rapella ha rimarcato, la giunta volesse riprendersi Bongio e  tenerselo fra i suoi, l'unico escamotage sarebbe quello di una collaborazione esterna (assessorato esterno) . Sempre in consiglio quindi si dovrà parlare della surroga del consigliere Bongio (l'assessore si è dimesso anche da questa carica) e il suo posto sarà preso dal primo dei non eletti. Poi - come si evince dall'ordine del giorno del consiglio - si discuterà anche di comunicazione del sindaco sulla nomina dell'assessore ai Lavori Pubblici.

l.begalli

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