Domenica 06 Giugno 2010

Il sindaco sul caso Bongio:
«Fiducia all'assessore»

E' ufficiale: Frascesco Bongio, assessore ai Lavori Pubblici di Morbegno, si è dimesso. Il motivo? Problemi con gli uffici municipali che avrebbero «portato al rallentamento o al mancato raggiungimento di alcuni  obiettivi strategici  assunti nel programma elettorale». Quindi la giunta a Morbegno ha perso un pezzo, che l'amministrazione sta tentando di riaggiustare. La conferma arriva direttamente dal sindaco Alba Rapella che, dopo una giornata, quella di venerdì, passata a trincerarsi dietro a secchi no comment, oggi con un comunicato stampa conferma parola per parola quanto riportato su queste colonne: l'ex responsabile ai Lavori Pubblici ha rassegnato le dimissioni venerdì 4 giugno. E come anticipato dal vicesindaco Mauro Monti, anche il primo cittadino si premura di far sapere che l'uscita di scena di Bongio, nulla ha a che fare con « dissidi all'interno della giunta o del gruppo di maggioranza, riguardo scelte politiche recenti o future».
Unica causa dell'abbandono dell'assessore, spiegano dal Comune, è il disaccordo con gli uffici municipali. Questa la giustificazione ufficiale, ma c'è chi- fra questi  il consigliere di minoranza Angelo Rovedetti - pensa che, invece, la giunta Rapella in qualche modo abbia iniziato a scricchiolare. In ogni caso il sindaco nel comunicato conferma pure come queste per l'amministrazione comunale siano ore frenetiche alla rincorsa dell'assessore perduto” con l'obbiettivo di fargli cambiare al più presto idea. Anche perché quello ai Lavori pubblici è un assessorato di un certo peso, visto che a braccetto con quello all'Ambiente e all'Urbanistica tira le fila di Pgt e dell'organizzazione del territorio morbegnese. Insieme con gli uffici tecnici preposti, braccio operativo della giunta, con i quali Bongio - l'unico fra gli assessori sembrerebbe - è in netto e inconciliabile disaccordo. Intanto Rapella parla di «fiducia del sindaco e del gruppo di maggioranza nell'assessore e l'apprezzamento per il suo operato e la sua competenza, sono rimasti immutati. E continuiamo a ritenere importante la presenza di Bongio come assessore, per portare a compimento gli obbiettivi del programma e gli ha richiesto di rivalutare la propria posizione».
Come anticipato venerdì dal suo vicesindaco, Rapella ribadisce che «la giunta e il gruppo consiliare si sono finora caratterizzati da una proficua dialettica interna che ha generato sempre scelte e posizioni ampiamente condivise. Le dimissioni dell'assessore trovano le loro motivazioni in incomprensioni e non condivisione delle modalità organizzative e operative interne all'apparato burocratico e tecnico comunale, che hanno portato al rallentamento o al mancato raggiungimento di alcuni obiettivi strategici assunti nel programma elettorale».

l.begalli

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