Giovedì 03 Giugno 2010

Ecco le lettera inviataci
da "Un futuro per Bormio"

Ecco la lettera allegata alle dimissioni irrevocabili dei consiglieri Monica Fumagalli, Michele Magatelli e Ulrico Martinelli della lista civica "Un futuro per Bormio".

Nelle le elezioni comunali del 2006 i cittadini di Bormio, pur per pochi voti (29), hanno eletto Sindaco Elisabetta Ferro Tradati del Gruppo “Socialità, Ambiente e Lavoro” coi Consiglieri di Maggioranza Stefano Capitani, Enrico Cinalli, Francesco Confortola, Paolo Giacomelli, Giuseppe La Capria, Enrico Pozzi, Valerio Rinaldi, Luigi Sala, Simone Schiantarelli, Franco Secchi, Enrico Vitalini.
Ed hanno affidato il delicato e difficile compito di Consiglieri di Minoranza a: Monica Fumagalli, Michele Magatelli, e Ulrico Martinelli di “Un Futuro per Bormio”; Cardelio Pedrana e Bormetti Giovanni di “Progresso Autonomia e Sviluppo.
L'azione amministrativa della maggioranza in questi 4 anni è stata caratterizzata da scelte contradditorie, illogiche, improvvisate ed in contrasto con il programma di governo presentato ai cittadini in campagna elettorale; scelte che hanno determinato problematiche ed un immobilismo politico ormai evidente a tutti.
Una maggioranza di governo che, nonostante le rassicurazioni date dal Sindaco nei Consigli Comunali, ha avuto come denominatore comune “la litigiosità”; lo dimostrano le numerose revoche di assessori, rientri e ancora revoche, e i duri alterchi, sfociati pare anche in denunce, tra il Sindaco e il Consigliere di maggioranza Enrico Pozzi, al quale la professoressa Tradati deve la sua positiva “performance elettorale”.
A nulla è valso il “salto della quaglia” effettuato nel gennaio 2008 dall'Arch. Pedrana e dall'Avvocato Bormetti, che hanno preferito smettere il difficile e delicato ruolo di consiglieri di minoranza, per finire direttamente: il primo nella Giunta Comunale come Assessore all'Edilizia Privata e Urbanistica ed il secondo nel direttivo della Comunità Montana in qualità di Assessore alla Cultura; tutto questo in barba al verdetto delle elezioni del 2006 e ad ogni minima coerenza, quella che pochi mesi prima li aveva portati a denunciare al Prefetto di Sondrio l'irregolarità del Bilancio Comunale e altri questioni edilizie di cui si sono perse le tracce.
Noi scriventi consiglieri di minoranza (l'unica rimasta), nonostante gli “strali”, le intimidazioni del Sindaco rivolteci, non solo in Consiglio Comunale e sui “Bollettini Comunali”, ma anche su vergognosi cartelli pagati dai cittadini ed esposti sulle pubbliche vie e davanti al cimitero comunale, non abbiamo mai smesso di svolgere il difficile e delicato ruolo di controllo dell'operato dell'Amministrazione Comunale.
Cercando di svolgere in modo trasparente e con impegno questo compito, in questi 4 anni, abbiamo presentato interrogazioni, mozioni, richieste di convocazione urgenti del Consiglio Comunale, lettere al Sindaco, Assessori, Aziende o Enti partecipati dal Comune (Bormio Terme, Contea Bormio Sport – Bormio Servizi, Società Impianti Bormio, Apt, Casa di Riposo Villa del Sorriso ecc.).
Non abbiamo esitato anche a denunciare al Prefetto di Sondrio, che ringraziamo per l'intervento dello scorso febbraio, la gravità del comportamento del Sindaco lesivo del nostro diritto di iniziativa e di controllo.
Nel gennaio 2009 abbiamo, per primi, rivelato all'opinione pubblica il Progetto, non ancora del tutto abbandonato di speculazione edilizia di Agoi ed abbiamo informato i cittadini su questo e su altri argomenti con gli strumenti del sito internet (www.unfuturoperbormio.it dove si può trovare tutta la documentazione) e della bacheca di Via Roma, che nonostante i 4 vetri rotti e le diverse serrature incollate, ha continuato a svolgere il suo servizio.
Seguendo l'esempio del Comune di Valdidentro abbiamo richiesto ed ottenuto, seppur dopo diversi mesi, che anche il nostro Comune si dotasse della registrazione audio-video dei consigli comunali.
Attendiamo che il Comune renda visibile la prima registrazione del lungo consiglio del 10/05/2010 e speriamo che questo strumento avvicini maggiormente i giovani alla partecipazione della vita pubblica, in questi anni non certamente incoraggiata da consigli convocati sempre in sedi diverse (addirittura tre).
Abbiamo preso posizione forte sulla svendita dei terreni di proprietà di Bormio al vicino Comune di Livigno (10.000 metri quadrati venduti ad 1 euro al metro), denunciato la situazione “aste alpeggi” e chiesto dove fosse finito l'attenzione del Sindaco per il mondo agricolo e per tutto quello che gli gravita attorno tanto dichiarata in campagna elettorale e alla festa patronale.
Abbiamo chiesto al Sindaco anche spiegazioni (che non ci sono state ancora date) sul Progetto in atto a Livigno di realizzare una discarica di inerti di 500.000 – 800.000 metri cubi nell'area del Vago ed è singolare che ai tuoni del Sindaco di Livigno di esproprio delle aree dell'Alpeggio Bormino, l'unica presa di posizione e risposta da Bormio è arrivata dalla nostra minoranza…..!
Questi anni, caratterizzati da abbondanti nevicate e da un appalto neve e servizio sgombero alquanto inadeguato, hanno visto il Comune adottare scelte urbanistiche a dir poco discutibili.
Un esempio: la trasformazione in corso dell'Albergo Astoria, dove, a seguito dei provvedimenti approvati dall'Amministrazione Tradati, (delibere di Consiglio Comunale Nr. 22 e nr. 44 del 2007) è stato cancellato il vincolo alberghiero e autorizzata la trasformazione di una struttura alberghiera in residenziale (seconde-case) creando un pericoloso precedente e favorendo una grossa speculazione edilizia. Alla faccia del Piano di recupero tanto decantato dal Sindaco e dalla sua maggioranza di governo!
E come non ricordare la delibera di facciata che ha vietato la costruzione dei sottotetti in Via Funivie e in Via Milano, dove sono stati realizzati “i sottotetti non abitabili”, ma ormai abbondantemente abitati”; quelli di Via Milano sono stati autorizzati anche a seguito di misteriosi “contatti avuti con l'Amministrazione comunale” ed i rappresentanti di una società immobiliare dei quali non abbiamo mai potuto avere spiegazioni dal Sindaco.
Si sono bloccati i sottotetti solamente per alcuni bormini e le loro prime case, mentre le grandi immobiliari di Via Milano e Agoi hanno potuto recuperarli.
E come non ricordare l'equivoca delibera di costruzione sul giardino delll'Hotel Nazionale (con qualche progettista non estraneo alla Giunta Comunale) di un'edificio che di alberghiero aveva a nostro avviso solo il nome o forse neanche quello. E' bene ricordare, al di là di quanto vada raccontando il Sindaco sui bollettini, che il ricorso su questa delibera è stato respinto grazie alle motivazioni date dai consiglieri di minoranza Un Futuro per Bormio, come la documentazione legale può facilmente dimostrare.
Come non ricordare il comportamento dell'Assessore allo Sport e Bilancio Simone Schiantarelli sulle vicende legate alla Società Contea Bormio Sport, poi trasformata con una modifica statuaria che è stata oggetto di discussioni e ricorsi, in Società Bormio Servizi.
Società che dopo la sfiducia dei vecchi e validi consiglieri è stata affidata alla guida del Presidente Pierfrancesco Dei Cas, del quale abbiamo potuto vedere deliberati i compensi annui, ma siamo ancora in attesa di avere una risposta favorevole alle nostre richieste di documentazioni e di chiarimenti sui bilanci della società che dopo le vicende legate alla gestione dei grandi eventi risulta sconosciuto, al punto che sembra imminente la chiusura del Palazzo del Ghiaccio.
E si che il programma elettorale di tradatiana memoria oltre al mantenimento della cabinovia Bormio Ciuk, prevedeva una nuova pista di pattinaggio all'aperto!
I rimpalli del Sindaco per l'organizzazione del Motoraduno e le ultime esclusioni - abbandoni del Partner USB non sono poi tranquillizanti per un evento che, per il bene di Bormio e delle Valli, ci auguriamo abbia successo, ordine e sicurezza.
Le vicende legate alla Casa di Riposo non sono state certo in linea con l'opera caritatevole del compianto Don Angelo Moltrasio e dimostrano tutta l'improvvisazione, la contraddittorietà e la mancanza di attenzione per il futuro dei nostri anziani determiante dalle scelte attuate dai nostri amministratori comunali e dai componenti del c.d.a. della Fondazione Villa del Sorriso, che subito dopo le elezioni hanno cestinato il precedente progetto per poi incartarsi in proposte che ad oggi hanno solo fatto lavorare progettisti, avviato “strane ristrutturazioni” senza gare d'appalto con dubbie procedure ed hanno comportato esborsi, forse anche contenziosi che graveranno sulle future rette degli utenti, nella speranza che non debbano essere costretti a cercare strutture fuori dal nostro paese.
E le tanto sbandierate case popolari con la svendita delle aree a verde standard alle cooperative?
Citava sempre la bibbia dell'amministrazione Tradati intendiamo valorizzare gli oltre 3000 metri quadrati a disposizione realizzando 40 alloggi da affittare a rotazione a giovani coppie del bormiese”, operazione che doveva essere realizzata rivendicando “ con decisione e fermezza – prosegue sempre il programma elettorale- la proprietà dell'ex ospedale e delle sue pertinenze alla comunità bormiese…non è infatti tollerabile che l'A.S.L. della provincia di Sondrio si ritenga proprietaria di un bene mai acquistato, come non giustificata la noncuranza e l'abbandono di questa struttura negli ultimi anni”… Struttura che ora senza un progetto di recupero rischia veramente di “cadere a pezzi”, o di essere venduta, alla faccia dei sacrifici dei nostri padri!!!
Sarebbe stato troppo, pensare che l'amministrazione Tradati portasse avanti la proposta di recupero del vecchio ospedale ad uso casa di riposo! Nulla di quello che è stato fatto dalla precedente amministrazione secondo il sindaco è degno di nota.
E che dire poi del Parcheggio V Alpini, cavallo di battaglia elettorale? Dopo la mossa propagandistica del referendum al Kuerc, del parcheggio nulla si sa e che, ogni volta chiediamo notizie sull'iter, ci viene risposto che si sta aspettando una famigerata apertura delle buste relative alle offerte o che va rifatto il documento preliminare alla progettazione di cui non è dato sapere il contenuto. Basterebbe gestire in maniera organica ed efficiente i parcheggi esistenti “collaudati” di recente.
Sappiamo intanto che sul fronte opere pubbliche sono stati persi i finanziamenti del marciapiede di Via per Piatta. Nulla trapela anche sul Piano di Governo di Territorio, il nuovo Piano Regolatore Comunale, salvo notizie di riunioni e di fibrillazioni all'interno della maggioranza. La Commissione Urbanistica al riguardo non è mai stata convocata, neppure per discutere sommariamente le linee da dare al tecnico incaricato. Evidentemente intendono approvare tutto all'ultimo minuto consegnando i documenti alla minoranza il giorno prima come per la cessione aree alle Cooperative!
Il Consiglio Comunale e a quanto pare anche le Commissioni (vedi Agricoltura) sono visti con grande fastidio da parte del Sindaco che mal sopporta gli interventi critici, per questo il loro ruolo è stato praticamente esautorato rendendoli dei “Ratificatori” di quanto già deciso in altra sede.
Ma il primo slogan del candidato Sindaco ferro Tradati non era :”Per un governo del buon senso”…”amministrate con noi”???
Ma soprattutto questa amministrazione è riuscita a creare un clima velenoso e irrespirabile in paese, in compenso però è stato creato il Centro Movimento e Benessere di cui i bormini nulla sanno se non che è finanziato dal bilancio Comunale e non sappiamo quanto anche dalle Società partecipate.
Per tutte queste principali motivazioni, nella nostra qualità di Consiglieri Comunali di Minoranza, intendiamo dare un segnale forte e chiaro rassegnando le nostre irrevocabili dimissioni, nella certezza di aver svolto il nostro ruolo con impegno, onestà e nell'interesse di Bormio e dei suoi cittadini.

l.begalli

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