Giovedì 03 Giugno 2010

Si dimettono in nove:
cade il sindaco di Bormio

La maggioranza del Comune di Bormio non c'è più: si attende il commissario prefettizio. Questa mattina alle 9.20 al protocollo del municipio si ritrovano, in contemporanea, i tre esponenti del gruppo di minoranza “Un Futuro per Bormio” e ben sei esponenti di maggioranza, quattro da tempo di fatto “lontani” dalla giunta guidata dal sindaco Elisabetta Ferro Tradati (Enrico Pozzi, Franco Secchi, Valerio Rinaldi e Stefano Capitani) e due che fino all'ultimo sono rimasti vicini al gruppo di governo alias Luigi Sala (capogruppo di maggioranza) e Giuseppe La Capria (assessore).
Le dimissioni di ben nove consiglieri su sedici, che equivalgono alla caduta del Comune, devono infatti essere presentate congiuntamente. E così è stato fatto. Prima la minoranza, cha ha spiegato in uno scritto le proprie posizioni, e poi lo hanno fanno i consiglieri di maggioranza con uno scritto scarno lasciando alle spiegazioni personali le motivazioni (diverse) di questa decisione.
Vero è che verso le 10 a Bormio ed in tutta l'Alta Valle è stato un continuo tam tam di telefonate, di certezze e di richieste di spiegazioni e di conferme. Tutto vero e le due lettere di dimissioni sono già state inoltrate al prefetto di Sondrio Ermina Rosa Cesari per gli adempimenti di competenza che in questo caso, essendo le dimissioni irrevocabili e con efficacia immediata, equivalgono alla necessità della nomina di un commissario ad acta che reggerà temporaneamente le sorti del municipio fino a nuove elezioni.
Per alcuni si è trattato di un fulmine a ciel sereno ma per altri l'epilogo di questa mattina rappresenta il risultato di mesi di contatti, di approfondimenti e di ricerca di consensi per avere il numero necessario a far cadere il gruppo di governo. Perché – ed i bene informati lo sanno già – da tempo circolava per le vie di Bormio una lettera firmata da soli tre/quattro esponenti della maggioranza: d'obbligo, per “mandare a casa il sindaco” – come ha detto ieri qualcuno – era raggiungere il 50% più uno dei consiglieri comunali ovvero le nove unità cioè ben sei consiglieri di maggioranza. “Incerti” fino all'ultimo, per loro stessa ammissione, i consiglieri Giuseppe La Capria e Luigi Sala, ma gli accadimenti degli ultimi giorni hanno siglato la loro definitiva rottura con la maggioranza.

l.begalli

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