Martedì 01 Giugno 2010

Motoraduno senza pace:
se ne va l'Us Bormiese

Non c'è pace per il Motoraduno dello Stelvio. Salvato e risorto dalla sue ceneri una prima volta grazie allo sforzo compiuto dagli operatori della Magnifica Terra, ha rischiato di naufragare una prima volta nei mesi scorsi e ora perde un pezzo importante tra polemiche e incomprensioni. L'Unione Sportiva Bormiese non è infatti più il partner organizzativo del Moto Club Storico Alta Valtellina. Non sarà dunque il sodalizio sportivo dell'Alta Valle a curare l'organizzazione del motoraduno dello Stelvio in programma a Bormio dal 2 al 4 luglio.
La decisione, che rappresenta un duro colpo per l'immagine della manifestazione motoristica, è stata ufficializzata oggi attraverso un comunicato stampa della presidenza dell'Unione Sportiva guidata da Pierluigi Spechenhauser.
«Quando Giuseppe Spagnolo, presidente del Moto Club Storico Alta Valtellina - questo il testo della nota - ha chiesto al consiglio dell'US Bormiese la collaborazione per organizzare a Bormio il motoraduno internazionale dello Stelvio, l'associazione aveva aderito all'invito mettendo a disposizione persone e strutture. Nel corso degli ultimi mesi, però, non si sono verificate le condizioni per un proficuo rapporto di collaborazione e - dopo un confronto con il presidente Spagnolo - l'Unione Sportiva Bormiese ha deciso il ritiro della collaborazione. Inutile dire - prosegue il comunicato - che questa conclusione lascia un poco di rammarico, soprattutto alla luce del lavoro che molti soci dell'US Bormiese avevano già fatto per definire diversi aspetti tecnici e organizzativi sia a Bormio che allo Stelvio e nelle valli». Le motivazioni della decisione sono spiegate dalla presidenza: «Il consiglio dell'Usb - hanno evidenziato dai vertici del sodalizio - aveva accettato di aderire all'invito del Moto Club Storico Alta Valtellina, ma a condizione che non venissero stravolte le modalità operative attuate dall'associazione, considerato che organizzare un motoraduno - seppur attività riferita ad una federazione sportiva - non rientra tra le attività  istituzionali della nostra associazione. Evidentemente alla fine hanno prevalso quelle posizioni che, da subito, avevano posto pregiudiziali e preclusioni alla presenza dell'US Bormiese in seno all'organizzazione del motoraduno. Auguriamo comunque che il motoraduno abbia pieno successo e ne benefici l'immagine turistica di Bormio e valli».
Una conclusione dai toni sereni che tuttavia difficilmente attenuerà le discussioni sull'ultima puntata di questa vicenda che sta avendo una gestazione sempre più difficile.

l.begalli

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