Lunedì 31 Maggio 2010

Morbegno, malumori
per la raccolta dei rifiuti

Cambiano le regole per la raccolta del pattume e in città l'inizio della sperimentazione risulta per molti indigesta. Piovono lamentele in Comune e alla Sca da quando sono state recapitate le bollette con le novità introdotte dal primo di maggio. «Hanno ridotto i servizi, ma il costo è rimasto lo stesso, anzi per molti utenti è anche aumentato» è il ritornello che si sente ripetere in continuazione, sottolineato giovedì sera anche nell'assemblea pubblica della Morbegno nord convocata dal presidente del comitato di zona Antonio Venosta per discutere, fra l'altro, anche di questo spinoso argomento.
«Avete eliminato i cassonetti verdi dell'umido e ridotto la frequenza dei prelievi a domicilio di carta e plastica, quando ormai il sistema era rodato e sembrava funzionare bene, quantomeno per i sacchi azzurri e gialli» ha evidenziato un cittadino seduto tra il pubblico dell'aula magna della scuola Damiani. Il rischio è che ci sia un incremento della quantità di immondizia gettata nel sacco nero (quella che pesa di più sulla bolletta) soprattutto per le famiglie che si ritrovano in casa grosse quantità di differenziata e non hanno lo spazio (giardini, garage o balconi) dove depositarla in attesa del prossimo passaggio. Così che qualcuno non resiste alla tentazione di buttare tutto nel rsu. Un rischio concreto (nell'ultimo mese la quantità di indifferenziata è aumentata di 10 mila chili a fronte di una riduzione della quantità di carta e plastica).
«Il servizio una volta la settimana funzionava bene, tant'è che Morbegno era tra i Comuni più virtuosi sul fronte della raccolta  differenziata, perché  introdurre un sistema nuovo quando quello vecchio andava più che bene?». La domanda di un altro cittadino.
Il vicepresidente del comitato Marco Bongio, per cercare di venire incontro alle difficoltà espresse dagli abitanti della zona nord, ha suggerito all'amministrazione l'opportunità di incentivare il conferimento della carta e della plastica, ma anche dell'umido (per chi vuole continuare a farlo) alla piattaforma di via Lungo Adda. E' stato segnalato inoltre un incremento dei casi di utilizzo non corretto delle isole ecologiche (diventate  sempre di più  una valvola di sfogo).
<+G_DATA>MORBEGNO<+G_TONDO>L'adeguamento Istat del 4.5% applicato da Secam sul servizio di igiene ambientale si è tradotto, per gli utenti morbegnesi, in un costo in più da spalmare su tutte le bollette, di  quasi 100 mila euro.
Non proprio un salasso ma quasi, che ha indotto il Comune a pensare a dei correttivi che andassero verso la direzione  del contenimento delle spese (a carico dell'utenza) e ad una razionalizzazione del servizio.
E' partita da questo dato, incontestabile, la piccola rivoluzione sulla raccolta del pattume, che tante proteste sta sollevando in questi giorni a Morbegno. Il primo step è stato quello  eliminare il conferimento dell'umido: «In sei anni - ha ricordato il vicesindaco Mauro Monti durante l'incontro con la cittadinanza - soltanto una volta è stato portato a Cedrasco un carico conforme al regolamento, in tutti gli altri casi i resti dei cibi sono finiti nel rsu e Secam ci ha fatto il favore di non applicare mai la maggiorazione prevista dalla normativa. Abbiamo eliminato i 60 mila euro di costo dei sacchi con un risparmio unitario in bolletta di 8 euro, e con la raccolta separata del cartone il Conai ci riconoscerà un corrispettivo triplicato rispetto a prima».
La scelta di ridurre la frequenza dei prelievi porta a porta del sacco azzurro e giallo è dettata dall'esigenza di tagliare i costi, ma anche di ridurre l'impatto dei camion sul traffico cittadino, anche se dal pubblico è arrivata l'obiezione che i tempi per la raccolta una volta ogni 15 giorni anziché 7, si allungano senza riuscire a contenere l'incidenza dello smog e i problemi sulla viabilità. «Ricordiamoci che la sperimentazione è appena cominciata - ha invece sottolineato l'assessore all'Ambiente Stefano Ciapponi - siamo in una fase di rodaggio che stiamo monitorando settimanalmente con gli operatori di Sca e Secam. In queste prime settimane è importante la collaborazione di tutti, principalmente nel cercare di tenere sotto controllo la differenziata, ma stiamo incentivando anche il compostaggio, per il quale viene riconosciuto un piccolo sconto del 5%, per chi volesse invece continuare a differenziare l'umido si potrebbe pensare alla collocazione di alcuni cassonetti verdi alla piattaforma di raccolta di via Lungo Adda, un servizio che potremmo attivare in tempi rapidi».
Insomma il Comune dice, abbiate pazienza, vediamo come va, soprattutto aspettiamo di valutare i primi dati della sperimentazione. Al momento è prematuro trarre qualsiasi conclusione, meglio aspettare che la gente abbia metabolizzato le novità e poi, risultati alla mano, si potrà anche pensare a qualche ulteriore correttivo, se non a qualche passo indietro.
«Stiamo ragionando, cerchiamo di collaborare tutti per il bene della città - ha detto l'assessore alla Cultura Oreste Muccio - i rifiuti sono un problema grosso che va affrontato con la massima serenità, lasciando da parte, se possibile, le polemiche».

l.begalli

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