Giovedì 20 Maggio 2010

Contro i cinghiali Samolaco
ora prova la "puzza d'orso"

L'odore dell'orso per allontanare i cinghiali. E' la strategia messa in campo dagli agricoltori attivi nella zona di Roggiolo a Samolaco. Da cinque anni i campi vengono devastati, sia nel periodo della semina, sia nei giorni del raccolto, dalle bestie che nelle ore notturne invadono i terreni coltivati e vanno a caccia dei semi e delle piante di mais. E purtroppo li trovano con facilità, come dimostrano i segni rimasti nel terreno al termine delle incursioni.
Dopo avere puntato su mosse che hanno offerto una risposta solo parziale, come le lampade piantate in mezzo alla campagna o le campagne di abbattimento curate da alcune squadre di cacciatori, nell'estate del 2009 i proprietari delle terre hanno deciso di cercare un rimedio su internet. La risposta è arrivata dalla Germania. «Abbiamo scoperto che l'odore dell'orso può allontanare i cinghiali - spiega Danilo Ciocca, agricoltore di Casenda -.  Abbiamo subito deciso di ricorrere a questo tentativo e abbiamo acquistato il materiale necessario».
Nel giro di pochi giorni, hanno installato i paletti lungo il margine dei campi, per un totale di alcuni chilometri di “difesa”, spendendo alcune centinaia di euro. «Su ogni paletto sono state montate una striscia di metallo che produce un riflesso e delle spugne impregnate di una sostanza che diffonde l'odore del predatore. Il cinghiale sente l'odore e sta alla larga. Questo processo deve essere ripetuto ogni due settimane. Li abbiamo installati per la prima volta l'anno scorso, dopo che la prima semina era stata mangiata dai cinghiali».
Sembra che questa strategia funzioni.

s.baldini

© riproduzione riservata