Venerdì 14 Maggio 2010

Via i cartelloni
a lato della statale

Finalmente se ne vanno. I cartelli pubblicitari che fiancheggiano la statale 38, all'imbocco della Valtellina, oggi sono stati parzialmente rimossi da una ditta specializzata, incaricata dall'Anas, con una procedura d'urgenza. Da anni sono piantati lì, sul loro supporto metallico, immobili, allineati in modo disordinato, senza nessun criterio apparente. Negli ultimi vent'anni il loro numero è lievitato proporzionalmente all'esigenza delle aziende locali di farsi notare e di farsi trovare dai potenziali clienti, nel marasma di un mercato sempre più affollato ed agguerrito. Peccato che molti siano assolutamente fuori legge. Abusivi perchè, sostiene Anas, «in contrasto con la normativa del codice della strada che fissa precisi limiti di distanza, che spesso non vengono rispettati, in Valtellina, come nel resto d'Italia». Negli ultimi sei anni, Anas Lombardia ha  elevato qualche migliaia di verbali che attestavano altrettante violazioni della normativa vigente in questa materia, su tutto il territorio regionale. Documenti inviati alle concessionarie degli spazi pubblicitari, che, una volta ricevuta la notifica , hanno la possibilità di presentare ricorso al Giudice di Pace e al Tribunale competente territorialmente, per cui i tempi si allungano e i cartelli rimangono. Non è stato così per quelli piazzati sul territorio demaniale e comunale che Anas ha iniziato ieri a rimuovere, anticipando le spese per le quali in seguito si rifarà sulle agenzie  che trattano questo tipo di affissioni, ma responsabili, in solido, sono anche le ditte pubblicizzate.

r.carugo

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