Venerdì 14 Maggio 2010

Scoperte tracce di orso
nei boschi sopra Buglio

Altre tracce di orso in Bassa Valle: le sue impronte sono state fotografate nelle montagne sopra Buglio. Ora gli addetti ai lavori, disseminate le apposite fototrappola, sono in attesa che si rifaccia vivo per immortalarne la sagoma. La scoperta sul versante retico nell'area di Buglio è recentissima, risale a settimana scorsa, e le impronte dell'animale, fotografate dalla polizia provinciale in località “Sesa” nella valle del Maroggia, farebbero pensare a un esemplare del peso di 80-90 chilogrammi.
Ma non è l'unico indizio che  confermerebbe il transito del predatore. Oltre alle orme, nel versante fra Buglio e Berbenno sono state rinvenute alcune pelli di cervo con tutta probabilità preda del plantigrado. La Costiera dei Cech e in generale la vallata retica del Morbegnese non è nuova  a queste visite. Ma non è dato sapere, almeno al momento, se esista o meno parentela fra gli animali avvistati in precedenza e quello che si sta spostando sopra Buglio in questi giorni. Oltre la zona di Mello, è stata interessata dal passaggio dell'orso anche la Valmasino.
A fine aprile la Radio Svizzera Italiana si è occupata del caso, parlando di un  avvicinando dell'orso al confine con il territorio elvetico e in particolare alla Bregaglia. E proprio in Svizzera si sta pensando alla salvaguardia del selvatico.  La Rsi riprendeva la notizia del suo ritorno in Valtellina durante il fine settimana pasquale (riferendo della foto di un'impronta fresca nella neve, scattata da un escursionista nei boschi sopra Mello e prima in Valmasino). «L'orso si sta avvicinando al confine con il territorio elvetico - si leggeva nel comunicato della Rsi -: in linea d'aria la Valmasino dista infatti solo pochi chilometri dal confine con la val Bregaglia, un tragitto che l'animale potrebbe percorrere in poche ore».
Sicuramente l'esemplare avvistato in queste settimane in Valtellina non è JJ5 (la cui presenza è invece stata confermata in Trentino), fratellastro dello sfortunato JJ3, l'orso impallinato due anni fa nei Grigioni perché ritenuto problematico. Al momento anche di questo animale i guardacaccia stanno ancora cercando le prove (ciuffi di pelo, escrementi) per determinare tramite un'analisi del Dna l'esatta identità dell'animale. Se il grande predatore che sembra aver riscoperto con piacere le vette della nostra provincia non gode ancora grande stima fra l'opinione pubblica, c'è chi, a pochi passi dai nostri confini, sta invece pensando all sua tutela. Da Berna il sindaco Alexander Tschäppät «ha annunciato l'intenzione di voler istituire un premio internazionale in favore della salvaguardia di questi animali», come riportano le notizie della Rsi di fine aprile.

l.begalli

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