Giovedì 13 Maggio 2010

Nuova casa di riposo
Altro colpo di scena

La nuova casa di riposo si farà, nel centro di Bormio, a due passi dalla sede attuale di “Villa del Sorriso” con una nuova costruzione che si svilupperà in verticale, con costi più limitati e dando nel contempo la possibilità agli ospiti di continuare a trovare alloggio nello stabile odierno. E' questa la notizia - emersa lunedì sera in seno al consiglio comunale di Bormio - una nuova ipotesi spiegata nel dettaglio dall'assessore Cardelio Pedrana. Non più la zona di Agoi (idea scartata anche a seguito della raccolta firme promossa da Enrico Pozzi che aveva manifestato il dissenso della popolazione), non la ristrutturazione della attuale sede di “Villa Sorriso” (peraltro già iniziata giusto per ottenere una deroga dei termini), ma neanche l'idea trapelata alcuni giorni fa di riqualificare uno stabile storico in centro (si pensava all'ex liceo di via Roma): la nuova casa di riposo si farà in via Moltrasio «ed avrà uno sviluppo in verticale - ha spiegato Pedrana - con 580 mq su quattro piani, un'area che, così concepita, porterà vantaggio a tutti. La riqualificazione dell'attuale stabile, oltre all'ingente impegno economico presenta anche disagi di carattere funzionale. Si è aspettato fin troppo a decidere: gli standard ai quali adeguarsi risalgono al 2003. Ora occorre agire».
L'argomento “casa di riposo”, anche se non espressamente previsto all'ordine del giorno del consiglio comunale, ha invece tenuto banco per buona parte della seduta. In discussione, infatti, figurava la risposta a un'interrogazione del gruppo di minoranza “Un Futuro per Bormio” (presentata nel marzo scorso ma discussa l'altra sera, prima seduta utile), relativa alle preoccupazioni circa il ventilato trasferimento degli ospiti della casa di risposo per dar corso agli interventi di riqualificazione. Idea superata a detta della maggioranza che ora intende perseguire questa nuova via.
Ipotesi però non caldeggiata da tutti i consiglieri, dal momento che il rappresentante di maggioranza ed ex assessore Franco Secchi ha presentato un documento nel quale propone altre due ipotesi: l'utilizzo dell'ex ospedale in centro (idea da sempre perseguita dall'opposizione) oppure una casa di riposo tutta nuova da costruire nell'area parco “Rinaldi”, a due passi dalle Terme di Bormio «area in posizione centrale che potrebbe essere ulteriormente ampliata con l'accorpamento delle aree di cessione del piano di lottizzazione attiguo».
Secchi ha inoltre posto l'accento sul possesso o meno, in capo alla fondazione della casa di riposo, delle risorse necessarie per sostenere l'opera.  Il sindaco Elisabetta Ferro Tradati ha evidenziato il costante apporto costruttivo di Cardelio Pedrana nella ricerca della migliore soluzione al problema ed ha parlato dell'ipotesi dell'ex ospedale come di un'idea con le gambe d'argilla. Ha poi ricordato a tutti i consiglieri (anche di maggioranza) «che al momento della votazione sul progetto ognuno si assumerà le proprie responsabilità».
Riguardo all'idea proposta da Pedrana, l'assessore Giuseppe La Capria ha confermato di essere d'accordo con «quanti vogliono la casa di riposo in centro. Riservo la mia personale valutazione su quest'ipotesi dopo un preciso approfondimento sia sul piano tecnico che economico. Michele Magatelli e Monica Fumagalli si sono dichiarati insoddisfatti della risposta data alla loro interrogazione. «Sulla casa di riposo pensavo di aver assistito a tutto - ha commentato la Fumagalli -. E' vero che si può cambiare idea ma qui siamo alla confusione totale. Sono anni che state ballottando su un'iniziativa davvero importante per tutti». Magatelli ha criticato il mancato coinvolgimento dei comuni sociali su di un progetto che dev'essere di portata comprensoriale, che deve essere caratterizzato dall'apporto costruttivo anche di Valdidentro, Valdisotto e Valfurva.

l.begalli

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