Giovedì 13 Maggio 2010

Asfalto pieno di buche
"Colpa" dei tubi del gas

Ritardi nel rifacimento del manto stradale della Statale 36 dello Spluga all'interno dell'abitato di Campodolcino anche per i tempi ormai lunghissimi dei lavori di posa della condotta del metano lungo la Val San Giacomo. E' questa una delle spiegazioni che il sindaco di Campodolcino Daniela Fanetti ha portato durante l'ultima seduta del consiglio comunale per spiegare le motivazioni che spingono Anas a non intervenire celermente a porre fine ad una situazione che da mesi, ormai, è drammatica. Il tracciato della Statale, che nel tratto di Campodolcino non ha avuto nemmeno gli interventi di "rattoppo" effettuati nei mesi scorsi in punti diversi della carrozzabile, versa in condizioni pietose. Ormai da mesi. Una situazione già ampiamente compromessa nei mesi estivi dello scorso anno che è andata peggiorando, e non poteva essere altrimenti, durante l'ultimo inverno caratterizzato da temperature rigide e nevicate abbondanti. Le cattive notizie per la strada sono emerse durante la discussione riguardante la necessità di mettere mano alla rete dei servizi. In particolare quelli acquedottistici.
Campodolcino, come tutti i comuni turistici di montagna, ha due problemi: le gelate che toccano le sorgenti e gli sbalzi nella popolazione durante i periodi di maggiore afflusso. Il sindaco ha riferito al consiglio che gli scavi per il gas non partiranno nemmeno quest'anno e che, di conseguenza, anche il rifacimento del manto di asfalto slitterà essendo i due interventi da coordinare per evitare di continuare a rompere la pavimentazione. Ovviamente per motivi analoghi durante lo scorso autunno erano stati completati alcuni interventi tampone sui chilometri che collegano Chiavenna a Madesimo, ma non l'auspicabile operazione di rifacimento completo del manto d'asfalto. Oltre alla situazione di Campodolcino e della sua strada nazionale, a preoccupare è anche il futuro dell'intervento di metanizzazione della Valle Spluga. Un intervento che la Comunità Montana sta conducendo per conto dei tre comuni interessati e che ha già accumulato quasi due anni di ritardo rispetto ai tempi previsti in un primo momento. Attualmente i tecnici progettisti, la ditta incaricata e la Comunità Montana si stanno confrontando con un problema tecnico emerso nel collegamento tra San Giacomo Filippo, dove la condotta è arrivata nei mesi scorsi, e Chiavenna. Una volta risolto questo problema - spiegano dall'ufficio tecnico dell'ente comprensoriale - la condotta potrà continuare la sua marcia verso la parte alta della valle.

l.begalli

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