Mercoledì 12 Maggio 2010

Sondrio, archiviata
la multa al disabile

Sulla carta, davanti al codice della strada la multa era legittima, ma la polizia municipale ha scelto il buonsenso: è già stata archiviata la contravvenzione ricevuta giovedì scorso dall'automobilista disabile che aveva lasciato l'auto nello spazio riservato di via Nazario Sauro, ma in direzione opposta al senso di marcia. Lo comunica il comandante dei vigili urbani Mauro Bradanini, che in una lettera inviata ieri al nostro giornale spiega i motivi della multa e della decisione di archiviare subito il provvedimento: la regola del codice della strada è chiara, spiega il comandante, ma in questo caso la multa è stata annullata perché «la particolarità della situazione - si legge nella lettera -, rappresentata dall'esigenza imprescindibile da parte del disabile di scendere dal veicolo dal lato del marciapiede ai fini della salvaguardia della sua incolumità fisica, è tale da consentire di rintracciare nel caso concreto uno stato di necessità, individuato dalla legge quale legittima causa di esclusione dalla responsabilità per il trasgressore». Queste motivazioni, sottolinea il comandante, «non erano conosciute dall'agente della polizia locale al momento della rilevazione, non avendo egli interloquito nell'occasione con il conducente del veicolo»: non avendo presente il problema, insomma, il vigile ha applicato le regole, che in questo caso non prevedono eccezioni per gli invalidi. Ma «già nel pomeriggio - prosegue la lettera di Bradanini - il comando, interpellato telefonicamente dal destinatario del provvedimento e preso atto della sussistenza della situazione, aveva offerto ampie rassicurazioni in ordine alla pronta valutazione del caso e, all'esito, alla relativa archiviazione degli atti». E dopo il proverbiale «lieto fine» l'episodio secondo Bradanini può anche diventare un'occasione utile per fare il punto sulla politica generale della polizia municipale in materia di regole e agevolazioni alla mobilità delle persone disabili. In città, ricorda il comandante, esistono 174 stalli riservati ai veicoli degli invalidi, «numero decisamente rilevante per una realtà urbana di dimensioni ridotte», e l'attività quotidiana dei vigili «da sempre è caratterizzata da una doverosa attenzione e sensibilità alle esigenze dei disabili» accompagnata da «strategie tese a salvaguardare la mobilità dei disabili, mediante attenti controlli sull'utilizzo degli spazi loro riservati per contrastare il deprecabile fenomeno dell'abuso da parte dei non aventi titolo». Per chi non deve fare i conti con situazioni difficili come quella del protagonista di questa vicenda, però, le multe per parcheggio sul lato “sbagliato” della carreggiata continueranno ad arrivare, perché si tratta - sottolinea Bradanini - di un'abitudine diffusa quanto rischiosa: «Tali condotte appaiono con ogni evidenza pregiudizievoli per la sicurezza della circolazione – sottolinea nella lettera -, determinando un numero non trascurabile di incidenti stradali ed integrando in astratto gli estremi della violazione di almeno tre norme del codice della strada».

l.begalli

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