Martedì 11 Maggio 2010

«Attenzione, la corsa
alle armi è un rischio»

«Dal bisogno di sicurezza alla corsa ad armarsi ce ne passa. Altrimenti che cosa succede, ci mettiamo a fare duelli? Non scherziamo». Pierluigi Noli è il segretario del poligono di Tirano, definito un «gioiello» non solo dagli appassionati di tiro, per le caratteristiche della struttura frequentata ogni settimana da 200 persone in media, senza contare i militari che lo usano per le esercitazioni. All'ipotesi che all'ondata di furti registrati nelle ultime settimane in tutta provincia - con un'accelerazione nelle ultime ore in Bassa Valle - possa seguire un aumento della diffusione di armi in casa, il segretario del poligono tiranese risponde con una risata. «La grande maggioranza dei nostri utenti sono cacciatori o appassionati di tiro, che non possiedono un'arma ma usano quelle che diamo in dotazione - spiega Noli -. In 18 anni che faccio il segretario al poligono non ho mai visto persone venire con l'intento di tenere un'arma in casa. Al massimo c'è qualcuno che le eredita e che vuole imparare ad usarle, ma sempre per passione e mai per difendersi». Eppure dopo i ripetuti colpi messi a segno nelle ultime settimane in Valtellina e Valchiavenna, qualcuno ha dichiarato di essere pronto ad armarsi. «Ma io credo, e mi auguro, che sia stata una boutade dovuta all'esasperazione - continua il segretario del poligono di tiro sul lungo Adda a Tirano -. È assurdo pensare di poter risolvere il problema dotandosi di un'arma. Il rischio è davvero quello di tornare ai duelli». Con conseguenze che non è difficile immaginare. Soprattutto se dall'altra parte non ci sono ladri improvvisati, a caccia di qualche spicciolo, ma professionisti - magari armati - e pronti a reagire all'intimidazione. «Con le armi non bisogna scherzare - sempre il tiranese -. L'unica cosa da fare è chiamare immediatamente la polizia». D'altra parte lo stesso Noli, che è stato fra i fondatori del poligono di Tirano, da quando ha cominciato a frequentare la struttura 18 anni fa non ha mai posseduto un'arma propria. «Quelli che vengono qui lo fanno o per andare a caccia o per passione – dice - comunque sempre per un motivo, mai per il gusto di avere un'arma in casa. Lo dimostra il fatto che quasi tutti usano le armi in dotazione al poligono oppure quelle che utilizzano per cacciare, non ne hanno altre». Ciò non toglie che il numero di appassionati che frequentano il poligono di tiro sia alto, tanto da raggiungere costantemente le tre cifre ogni settimana. Appassionati di ogni età, con una quota consistente di donne. «Abbiamo parecchie tiratrici, anche giovani» fa notare Noli. «Ma anche loro si avvicinano per il piacere, non certo perché ne sentano il bisogno».

l.begalli

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