Lunedì 10 Maggio 2010

Un bilancio in salute
per Bormio Terme

Un utile d'esercizio di circa 25.000 euro ed un più 5,99% di accessi con un incremento di ben 18.988 presenze rispetto al 2008 nonostante la congiuntura economica di certo non favorevole a livello nazionale con il comparto turistico che ha registrato complessivamente un andamento negativo. Sono questi i dati più rilevanti della società Bormio Terme che sabato mattina ha convocato i soci per l'approvazione del bilancio del 2009. Sensibile l'evoluzione dei ricavi degli ultimi quattro esercizi evidenziata dal presidente Adelio Canclini rapportando i dati dei vari bilanci a quanto previsto nel business plan predisposto dal precedente consiglio di amministrazione.
«Per il 2009, per esempio - ha sottolineato - era previsto un ricavo di circa 2.950.000 euro mentre Bormio Terme ha raggiunto quota 3,6 milioni di euro come pure nel 2008 quando a fronte di una previsione di 2.840.000 si sono toccati i 3.253.943 euro». Dando uno sguardo alle presenze unitarie nei vari reparti, per le cure a pagamento 21.489 gli accessi riscontrati (contro i 18.627 del 2008) per un più 15,36%, 62.021 le presenze per le cure convenzionate Asl (59.380 nel 2008) ovvero più 4,45%, mentre per il settore benessere 247.324 contro i 233.678 per un segno positivo del 5,84%. Una lieve flessione, invece, per quanto concerne il settore estetica con 5.261 presenze contro le 5.422 del 2008 per un segno meno del 2,97%. I ricavi, di complessivi 3.606.417 euro, hanno registrato un incremento del 10,83% rispetto al 2008; per il 2010, a fine febbraio gli incassi ammontavano a 754.284 euro rispetto ai 751.528 dello stesso periodo del 2009 con un incremento dello 0,37%. Il costo della produzione si è assestato sui 3.279.892 euro rispetto ai 3.035.511 del 2008 con un incremento dell'8,05% dato, questo, che rappresenta il 90,9% del valore della produzione.
«Un altro dato significativo di bilancio - ha sottolineato Canclini - è rappresentato dal margine operativo lordo passato da 992.217 euro a 1.125.754 euro per una variazione positiva di 133.537. «Le attività finanziarie di Bormio Terme - ha sottolineato il presidente - hanno una buona qualità creditizia. Il cda quest'anno ha deliberato di rinegoziare l'esposizione debitoria raggiungendo un accordo con la banca Popolare di Sondrio ed il Credito Valtellinese che consente di ristrutturare l'attuale posizione debitoria a breve mediante la stipula di un mutuo per complessivi 6 milioni di euro della durata di quindici anni. Per quest'operazione un grazie particolare ai consiglieri Renato Sozzani e Gabriele Spiller che hanno condotto una trattativa complessa e difficile raggiungendo della condizioni molto interessanti per Bormio Terme».
Dopo aver sistemato questa situazione di indebitamento, logica conseguenza dei cospicui investimenti effettuati negli anni scorsi, il cda ha predisposto un nuovo business plan della durata di quindici anni dove «oltre a continuare sulla strada intrapresa finora - ha spiegato Canclini - dovremo affrontare il rifacimento della conduttura della sorgente Cinglaccia che già in autunno ha avuto qualche problema. Dopo cinquant'anni di attività e già tre interventi sulle tubazioni nel corso del nostro mandato, non è più possibile continuare a “mettere delle pezze”». Anche su questa questione decisa la posizione dei sindaci dei comuni sociali (presenti tutti e quattro i primi cittadini di Bormio, Valdidentro, Valfurva e Valdisotto) che dovranno decidere sulla questione e poi dare gli indirizzi. «Siamo al fianco del cda - hanno fatto sapere per bocca del sindaco Tradati -. Bormio ha inoltre deciso di intitolare una via alla sorgente Cinglaccia proprio per confermare l'attenzione sulla fonte e su Bormio Terme».

l.begalli

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