Lunedì 10 Maggio 2010

Paura a Morbegno
per auto nella vetrina

Finisce con l'auto nella vetrina della Sinferie di Morbegno, che si trova nello storico palazzo Stelvio a Morbegno, edificio sulla statale 38 davanti al "Dallas" che una volta in quegli spazi ospitava gli uffici delle Poste. L'incidente è accaduto ieri nel tardo pomeriggio e per fortuna ha provocato solamente danni alla vettura e all'agenzia viaggi della Cisl, ma poteva avere conseguenze ben peggiori visto che a pochi passi dalla traiettoria impazzita del mezzo si trovava una donna rimasta decisamente spaventata per quanto accaduto e per cosa le sarebbe potuto capitare. Senza contare che in quel momento nei locali della Sinferie si trovavano delle persone.
Secondo alcuni testimoni, l'auto (con a bordo probabilmente due persone) proveniva dalla stazione ferroviaria e si stava dirigendo verso Sondrio quando ha incrociato un'altra vettura che arrivava da via Ambrosetti e a cui spettava la precedenza. Cosa sia successo di preciso non si sa. Fatto sta che il conducente ha perso il controllo del mezzo e salendo sul marciapiede ha urtato prima il semaforo e poi, superando un ulteriore passaggio pedonale rialzato, è finito contro la vetrina dell'agenzia rompendone i vetri. E, come detto, con una donna nelle immediate vicinanze rimasta immobilizzata dalla paura. Immediata la paralisi del traffico, con l'intervento degli agenti della polizia municipale e la presenza di numerosi curiosi attratti dal fortissimo rumore provocato dallo scontro e increduli per quanto si era verificato. Constatato che nessuno aveva riportato ferite di particolare gravità, si è proceduto ai rilievi del caso per ricostruire la dinamica dell'episodio, ripristinare il funzionamento del semaforo danneggiato e così consentire il normale fluire della viabilità.
Operazioni - con la necessaria rimozione del mezzo rimasto incastrato contro la vetrata - che hanno richiesto alcune decine di minuti, permettendo che il traffico tornasse a scorrere normalmente ma non diradando lo stupore per una scena che ha davvero pochi precedenti per la cittadina del Bitto.

l.begalli

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